Frane a Massa Carrara: autopsia sulle vittime. Intanto gli sfollati sono 131

Pubblicato il 3 Novembre 2010 20:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 1:56

I medici legali della procura di Massa Carrara, Maurizio Ratti ed Elisa Menconi, hanno effettuato a Pisa le autopsie sui corpi delle tre vittime delle frane di Lavacchio e Mirteto.

Nara Ricci sarebbe morta per un grave trauma cranico e toracico, mentre il figlio Mattia, e Aldo Manfredi (la vittima della frana di Mirteto) per soffocamento, causato dal fango.

Le salme stanno rientrando in queste ore a Massa. Il 4 novembre, probabilmente, verrà dato il nulla osta dalla procura e le famiglie potranno fissare i funerali che potrebbero svolgersi nella giornata di venerdì 5 novembre.

Il sindaco di Massa Roberto Pucci, che ha proclamato il lutto cittadino, avrebbe voluto un’unica funzione funebre, ma sembra che la famiglia Manfredi abbia già predisposto funerali privati nella chiesa del paese.

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La famiglia Guadagnucci ha invece accettato di celebrare i funerali nella cattedrale. Il giorno dei funerali, le bandiere saranno a mezz’asta e i negozianti terranno chiusi i loro esercizi.

Nell’arco della giornata gli sfollati sul territorio provinciale di Massa Carrara per le frane sono saliti a 131, di cui 84 nel comune di Massa, 20 in quello di Carrara, 13 ad Aulla, 10 a Montignoso e 4 a Fivizzano.

Intanto il 4 novembre arriveranno in provincia un gruppo di ctu (consulenti tecnici di ufficio), come ha annunciato l’assessore provinciale ai lavori pubblici Gianluca Brizzi, ”incaricati dalla procura di effettuare sopralluoghi utili all’inchiesta aperta dalla magistratura, a Lavacchio e a Mirteto.

In totale sono 150 gli interventi effettuati da vigili del fuoco e protezione civile sui vari fronti di frana, quelli censiti sono 42. I dati sono stati forniti nel corso dell’ultimo vertice nella sala operativa della Provincia di Massa Carrara per fare il punto della situazione.

Continua il lavoro dei volontari nelle frazioni a monte per la messa in sicurezza dei luoghi colpiti dagli smottamenti del terreno e sulla costa per far fronte agli allagamenti dei fondi e dei terreni con centinaia di idrovore. La Regione ha confermato l’arrivo nelle prossime ore dei primi sei milioni di euro per far fronte all’emergenza.

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