Fratelli Bianchi, perché non erano in carcere o ai domiciliari nonostante le denunce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2020 11:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2020 11:03
Fratelli Bianchi in isolamento a Rebibbia: "Rischiano il linciaggio"

Fratelli Bianchi in isolamento a Rebibbia: “Rischiano il linciaggio”

Perché i fratelli Bianchi, accusati di aver pestato a morte Willy Monteiro non erano in carcere o ai domiciliari viste le denunce con l’accusa di rissa e spaccio?

I fratelli Bianchi  avrebbero una serie di fascicoli aperti per spaccio, percosse e rissa. Nonostante le denunce però i due accusati per la morte di Willy Monteiro non erano né in carcere né ai domiciliari. Questo perché la misura cautelare non viene applicata per qualsiasi tipologia di reato.

Come spiega a Radio Cusano Campus Valerio De Gioia, giudice del Tribunale di Roma, “per i reati meno importanti il giudice non può dare misure cautelari. Se dovesse essere vero che ci sono dei procedimenti per rissa e anche spaccio, non sono ipotesi che possono portare a misure cautelari. Anche perché il giudice deve accertare l’esistenza di esigenze cautelari”.

Questo spiega il motivo per cui i fratelli Bianchi non erano in carcere. “Forse – spiega De Gioia – c’era una strada che poteva essere eseguita. Le cosiddette misure di prevenzione, che sono misure meno importanti e non sono legate necessariamente alla commissione di reato. Sono dette misure di polizia, per le quali tu sei in qualche modo sorvegliato”.

“Per alcune ipotesi di reato – prosegue – per esempio di violenza domestica, c’è una sorta di ammonizione che viene data per cui se vieni poi segnalato per lo stesso reato ci sono dei provvedimenti più severi. Bisognerebbe aumentare le fattispecie per le misure di prevenzione e anche aggiornarle, ad esempio impedire di accedere ai social”. (Fonte Radio Cusano Campus).