I fratelli Bianchi, esperti di arti marziali. E uno era stato indicato dal Tg3 come negoziante modello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2020 14:17 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2020 15:01
Alessandro, l'altro fratello Bianchi: "Mi farei linciare se servisse a restituire Willy ai genitori"

L’altro fratello Bianchi: “Mi farei linciare se servisse a restituire Willy ai genitori” (nella foto Ansa, i fratelli arrestati)

Marco e Gabriele, i due fratelli Bianchi accusati di aver partecipato alla rissa di Colleferro in cui è morto Willy Monteiro. Uno di loro era stato indicato dal Tg3 come negoziante modello.

Arti marziali, tatuaggi, auto da corsa, risse. I fratelli Bianchi sono accusati di aver partecipato alla rissa di Colleferro (Roma) in cui è morto Willy Monteiro, di 21 anni, intervenuto per aiutare un amico in una rissa.

Corriere della Sera e Repubblica  riportano oggi che la vita dei fratelli Bianchi (Marco e Gabriele, 24 e 26 anni) sarebbe fatta anche di ring. I due sono specialisti di Mixed Martial Arts (Mma), una mescolanza di boxe e arti marziali.

Secondo Repubblica i quattro arrestati sono conosciuti ad Artena perché praticanti di sport da combattimento e sono vicini ad ambienti di estrema destra. L’accusa con cui sono stati arrestati è omicidio preterintenzionale. Il Messaggero scrive oggi che hanno tutti precedenti di polizia chi per lesioni, due per stupefacenti e non erano nuovi a risse, botte e minacce. Li avevano soprannominati “la banda di Artena”.

Gabriele Bianchi intervistato al Tg3 Lazio

Un “negoziante modello” Gabriele Bianchi, intervistato dal Tg3 Lazio ad Agosto, quando a Cori aveva aperto una frutteria nonostante la pandemia da coronavirus. Era stato definito come un “‘raggio di sole, di luce ai tempi del coronaviru”. “Non ho paura, ci credo molto, per questo un mese fa ho aperto la mia attività”, aveva dichiarato ai microfoni del Tg poco più di un mese fa. Molti lo avevano indicato come un esempio da seguire.

Il Messaggero scrive che ad Artena tutti parlano di loro come esaltati con il culto della violenza: “La vita in ginocchio fatela fa’ agli altri”, aveva scritto qualche tempo fa Gabriele su Facebook, dove esibiva orologi e anelli d’oro e foto a petto nudo.

Ora i due hanno trascorso la prima notte in carcere, insieme ad altri 2. Anche loro arrestati con l’accusa di aver partecipato alla rissa in cui è morto Willy. Un pestaggio violento quello che ha visto come vittima il giovane aiuto cuoco residente a Paliano che, secondo la prima ricostruzione, era intervenuto per fare da paciere in una lite. (Fonti Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero).