Frecciarossa deragliato, messaggio ore 4,45: deviatoio 5 confermato in posizione normale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 8:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 8:42
Frecciarossa deragliato vicino Lodi, messaggio ore 4,45: deviatoio 5 confermato in posizione normale

Frecciarossa deragliato, messaggio ore 4,45: deviatoio 5 confermato in posizione normale (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Frecciarossa deragliato, nella centrale che raccoglie tutte le comunicazioni interne c’è registrato un messaggio inviato alle 4,45 del mattino. Tre quarti d’ora dopo il Frecciarossa 1000 partito da Milano deraglierà su uno scambio che non si trovava nella posizione dovuta. Ma alle 4,45 il messaggio diceva: deviatoio 5 disalimentato e confermato in posizione normale.

La vicenda è così ricostruita dal Sole 24 Ore in un articolo che titola appunto sul messaggio e del messaggio riporta anche foto documentazione. Perché quel messaggio è importante? Primo per la parola “disalimentato” che contiene. Disalimentato, cioè senza corrente elettrica. Nulla di sbagliato o di eccezionale nella procedura. Però disalimentato, cioè momentaneamente scollegato, vuol dire non in grado di dialogare con i molteplici sensori e controlli da remoto che ci sono sulla rete ferroviaria, in particolare dell’Alta Velocità.

Il Sole 24 Ore quindi ipotizza una delle piste di lavoro delle indagini e inchieste sul disastro: non solo l’errore umano ma anche una potenziale falla nel pur solidissimo sistema di controllo da remoto.

L’errore umano secondo le ipotesi più accreditate si riscontra anche nel messaggio delle 4,45 del mattino del 6 febbraio là dove si legge: confermato in posizione regolare. Così non è: la motrice del Frecciarossa verrà deviata fuori dai binari proprio da quello scambio, sbalzata sui binari paralleli quindi catapultata contro un edificio magazzino, trasformata in proiettile. Mentre i vagoni che seguono continuano per circa un chilometro in sede, sui binari giusti, salvati con i loro pochi passeggeri dal sistema automatico che distacca la motrice dai vagoni se questa deraglia.

L’errore umano, se c’è stato (e quasi tutti ipotizzano ci sia stato), consiste nel ritenere che il deviatoio 5 sia in posizione normale. In posizione normale non era ma, appunto disalimentato, non poteva dialogare con il sistema di controllo remoto e quindi segnalare a questo tipo di controllo la sua posizione anomala. Così fosse, il mortale incidente segnalerebbe la necessità di altra maglia di sicurezza da aggiungere alla rete. Senza dimenticare comunque che la rete italiana ferroviaria, in particolare quella dell’Alta Velocità è, cifre alla mano, tra le meno soggette ad incidenti. Basti pensare che prima di questo sulla rete Alta Velocità non c’erano stati incidenti mortali.

Tra le meno soggette ad incidenti e tra le più avanzate tecnologicamente. Per cui senza senso e fondamento è lo spiffero di malumore pop/social anti Alta Velocità e anti ferrovie. Come pure un senso molto particolare ha lo sciopero dei ferrovieri indetto per oggi dai sindacati: sciopero contro chi? Se è doveroso omaggio ai due ferrovieri morti, molto opinabile è che l’omaggio dei colleghi di lavoro e della cittadinanza debba prendere il riflesso condizionato e unico dello sciopero. (Fonte: Il Sole 24 Ore).