Frecciarossa, il nero senza biglietto: 120mila like ma era una fake news

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2018 14:05 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2018 14:12
Un passeggero di colore senza biglietto sul Frecciarossa. Ma era una fake news

La foto del passeggero pubblicata su Facebook

ROMA – Cosa ci farà un giovane di colore, ben vestito e con in mano uno smartphone di ultima generazione, su un Frecciarossa Roma-Milano? Sicuramente non avrà pagato il biglietto. Questa la conclusione a cui è presto arrivato l’auto di un post su Facebook che ha fatto in poche ore il giro del web, ottenendo 120mila reazioni e le oltre 75mila condivisioni.

L’autore del post, scrive Giornalettismo, la mattina di martedì 13 febbraio stava viaggiando sul Frecciarossa 9608 da Roma a Milano quando ha notato il passeggero di colore:

“Il signore in foto di cui non mi interessa nascondere la fisionomia si è seduto accanto a me, senza alcun bagaglio. In mano solo il telefono ed un foglietto volante; ha preso il Frecciarossa, ma con un biglietto per un Interregionale. Stava parlando al telefono, ma appena ha visto La capotreno ha abbassato il cappuccio fingendo di dormire. la Capotreno (minuta, esile e giovane, nonché educatissima) gentilmente ha “svegliato” il signore, e dopo aver appurato che non parlasse italiano, ha spiegato in inglese che era sul treno sbagliato. Ha chiesto la differenza del costo, ma lui ha detto di non avere soldi (smartphone Samsung S8). La signora delle Ferrovie gli ha chiesto un documento per poter elevare la contravvenzione, ma ovviamente ne è sprovvisto. Sempre con gentilezza la signora ha chiesto se avesse un passaporto, e lui ovviamente ha detto di no”.

A quel punto la capotreno avrebbe chiesto al passeggero di seguirla. Il post prosegue passando dal Frecciarossa ai fatti di Macerata:

“Prima che dimostriate di non aver letto il post per quello che è, accusando che sia un post razzista, riflettete. E’ l’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disposto a chiamare “rifugiati”. Arriverà a Milano, viaggiando su un posto che costa 86€, con 4€. Impunemente. Senza sperare che gli facciano neppure una multa, perché tanto quando l’avrebbe pagata? Pamela è stata barbarizzata e vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l’uscio di casa nostra, perché la porta era ed è spalancata. Senza regole. Senza alcuna sicurezza”.

Giornalettismo, che riporta la storia, sottolinea la scarsa pertinenza del caso di Pamela Mastropietro con la vicenda del Frecciarossa. Ma i suoi cronisti hanno anche interpellato Trenitalia. Questo il contenuto del rapporto della capotreno (che è un pubblico ufficiale, e il cui rapporto ha quindi il valore di un documento fatto sotto giuramento) riportato dall’ufficio stampa di Trenitalia:

“Nel rapporto scritto dalla capotreno si riporta quello che è accaduto. Effettivamente, il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa. Tuttavia – proseguono dall’ufficio stampa di Trenitalia -, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”.