Frigento, Padre Stefano Manelli: “False notizie su molestie nel convento, querelo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 giugno 2015 15:15 | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2015 15:15
Frigento, Padre Stefano Manelli: "False notizie su molestie nel convento, querelo"

Frigento, Padre Stefano Manelli: “False notizie su molestie nel convento, querelo”

NAPOLI – Le accuse di molestie nel convento dei Francescani dell’Immacolata sulle suore sono tutte false. A dirlo è Padre Stefano Manelli, fondatore dell’ordine dei Francescani dell’Immacolata, che insieme alla Superiora suor Michela Cozzolino ha annunciato la presentazione di una querela per diffamazione per le notizie sui presunti “abusi, atti di libidine e prevaricazioni” che sarebbero stati commessi da Padre Manelli nei confronti delle suore della Congregazione.

Enrico Tuccillo, legale dell’ordine dei Francescani dell’Immacolata, ha ribadito la totale estraneità di Padre Manelli hai fatti citati dall’articolo di Loredana Zarrella apparsa su Il Mattino del 16 giugno in un comunicato stampa diffuso dall’Ansa:

“Riteniamo pura follia e prive di ogni fondamento tali affermazioni le notizie in circolazione e ci riserviamo di agire a tutela degli interessati”.

Secondo quanto riportato dal sito Internet de “Il Mattino” in un dossier inviato alla Procura di Avellino dal legale della gestione commissariale dell’Ordine religioso (commissariato dalla Santa Sede nel luglio 2013), Padre Manelli avrebbe “costretto a sottoscrivere con il sangue i voti di obbedienza ai fondatori”, ed avrebbe “costretto a subire molestie ed a consumare cibi scaduti le consorelle”.

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All’interno dell’Ordine dei Francescani dell’Immacolata, fondato nel 1970 a Frigento da Padre Stefano Manelli, nota figura di religioso, i cui genitori sono stati dichiarati Venerabili della Chiesa, ed al quale continuano a fare riferimento una parte dei religiosi e le associazioni dei laici, è in atto una controversia dottrinale e legata alla gestione del patrimonio.

Il 26 marzo scorso la Guardia di Finanza di Avellino, su disposizione della Procura ha sequestrato beni per circa 30 milioni a due associazioni di laici vicine al fondatore dei Francescani dell’Immacolata, accusate di falso ideologico e truffa, affidandone la custodia al Commissario dell’Ordine nominato dalla Santa Sede, padre Fidenzio Volpi, morto il 6 giugno scorso, conclude l’avvocato Tuccillo:

“Proprio mentre si è in attesa della nomina del nuovo Commissario della Congregazione queste accuse assolutamente slegate da ogni realtà fanno nascere negli interessati il sospetto di un progetto criminoso, strumentale, e diffamatorio”.