Friuli, arriva drone anti-clandestini: riconosce volti e targhe di auto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 6:03 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 14:52
Drone anti-clandestini in Friuli: riconosce facce e targhe

Friuli, arriva drone anti-clandestini: riconosce volti e targhe di auto

ROMA – Un drone in grado di riconoscere volti e targhe di automobili è in via di sperimentazione in Friuli per essere utilizzato contro i clandestini. Il dispositivo di produzione israeliana è stato impiegato per fermare i clandestini e nel suo utilizzo sono stati intercettati solo nel 2018 ben 2940 migranti che sono stati rimandati in Slovenia o Austria.

Fausto Biloslavo sul quotidiano Il Giornale scrive che il drone chiamato Aquila 100 è in grado di avvistare una persona nel raggio di 14 chilometri e ha dimostrato le sue potenzialità sul Carso triestino. Il dispositivo pesa solo 25 chili e vola ancorato a un cavo che gli fornisce energia e gli permette di aumentare il suo raggio di azione.

Una dimostrazione è stata organizzata con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha dichiarato: “È un sistema innovativo per il controllo del territorio sia dal punto di vista della sicurezza, ma anche come prevenzione e segnalazione di incendi o frane, per interventi immediati. Coinvolgerò il ministero dell’Interno per capire come si possono utilizzare e coordinare queste tecnologie”.

Il sistema vale un milione di euro e potrà difendere i confini italiani, secondo l’assessore regionale all’Immigrazione Pierpaolo Roberti: “Orban ha usato barriere e filo spinato, ma se riusciamo a intercettare chi non ha diritto ad entrare nel nostro Paese con la tecnologia ben vengano i droni”.

Barbara Manfredi, l’unica pilota donna che ha seguito il corso di addestramento all’utilizzo in Israele, ha spiegato: “Aquila 100 non è un drone per le foto dei matrimoni dall’alto. Durante la dimostrazione abbiano sganciato un kit di pronto soccorso, ma possiamo farlo pure con un giubbotto salvagente che si gonfia quando tocca il mare e salva la vita a un naufrago”.