Donna affettivamente legata al governatore del Friuli vittima di stalking

di Stefano Petrelli*
Pubblicato il 4 Novembre 2010 14:36 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 14:36

Telefonate, sms, annunci su Facebook, fotomontaggi osè, attese in strada, ingiurie, insinuazioni, forme di pressione al limite dell’estorsione. Una persecuzione che durava dalla scorso marzo. La presunta molestatrice è una cinquantenne di Udine, vittima di tutto questo, invece, una donna affettivamente legata al presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. Secondo quanto ha raccontato la vittima alle forze dell’ordine la cinquantenne, un tempo sua amica, si starebbe

Renzo Tondo

vendicando, poiché si sarebbe sentita abbandonata da lei. Questo il racconto della donna alla polizia: «Il diradarsi delle frequentazioni ha prima creato uno stato di disagio che si è poi tradotto in dialettica vivace e, nel marzo scorso, si è trasformata in persecuzione fonte di autentica paura, tanto da indurre la sottoscritta a mutare il proprio stile di vita, la propria residenza, il proprio numero di telefono».  La denuncia è arrivata dopo mesi di persecuzione. Sul tavolo degli investigatori sono state riversate le trascrizioni di più di 140 sms, inviati di giorno e di notte. Nei messaggi erano contenuti allusioni erotico-sessuali ed espliciti richiami al passato comune.

Il questore di Trieste Giuseppe Padulano non ha avuto dubbi e ha chiesto ai colleghi di Udine, dove la persecutrice risiede, di convocare la donna e di ammonirla a farla finita. La convocazione risale a dieci giorni fa, ma su Facebook tutto sembra essere rimasto inalterato. È stato anche aperto un ”profilo” usando il nome della donna perseguitata, inserendovi foto che potrebbero essere state scattate in lontani momenti di intimità.Anche la vita del presidente Tondo ne ha ovviamente risentito, così come quella della sua famiglia, coinvolta incolpevolmente nella vicenda. Il governatore ha così commentato la situazione dai microfoni di Tele Pordenone: «Sono sereno, si guardi pure dal buco della mia serratura, ma non si troverà nulla: sono a posto con la mia coscienza».

*Scuola di Giornalismo Luiss