Friuli, mappa dei Velocar: le nuove “trappole” per gli eccessi di velocità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2015 6:35 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2015 2:21
Friuli, mappa dei Velocar: le nuove "trappole" per gli eccessi di velocità

Friuli, mappa dei Velocar: le nuove “trappole” per gli eccessi di velocità

PORDENONE – Contro gli eccessi di velocità in Friuli Venezia Giulia entrano in funzione i Velocar. Le nuove “trappole” saranno disposte sulle tre principali arterie stradali della regione e saranno collegate in remoto alla sala operativa della polizia stradale di Pordenone.

Lorenzo Padovan sul Gazzettino scrive che i nuovi dispositivi per il controllo della velocità sono entrati in funzione nella notte di sabato 27 giugno. Le Velocar rilevano la velocità e inviano la multa direttamente al destinatario che ha superato i limiti di velocità:

“Tre le arterie – per un totale di sei postazioni fisse – che sono state individuate per il momento: sulla regionale 464 – dove il limite di velocità è di 90 chilometri orari. I due impianti si trovano nei pressi della zona industriale di Istrago, a nord di Spilimbergo e lungo il rettilineo che conduce a Sequals. Lungo la strada regionale 463 (medesimo limite di 90 chilometri orari) i dispositivi si trovano al chilometro 49+300 e al chilometro 50+225, nel sanvitese.

Sulla regionale 251 della Valcellina, con limite a soli 50 chilometri orari, il primo è stato installato a Claut, in località Cellino di Sotto e il secondo a Erto e Casso. Quanto agli introiti delle multe saranno appannaggio delle casse statali, anche se una quota sarà reinvestita da Fvg strade in ulteriori interventi per migliorare la sicurezza degli automobilisti, esattamente lo scopo secondo cui i rilevatori sono stati installati. In questi primi giorni di funzionamento, si è però ingenerato un equivoco “lessicale” con i «Velo ok»”.

Se per gli altri autovelox, ricorda Padovan, è necessaria la presenza di un vigile perché la multa sia emessa, con i Velocar non è necessario:

“Secondo quanto prevede la norma, infatti, i controlli automatici di rilevamento della velocità sulle strade urbane sono vietati per legge, a meno che ci sia l’autorizzazione prefettizia che indica le strade dove non è possibile fermare il guidatore per la contestazione immediata, in base alla pericolosità del tratto e al traffico. Niente postazioni automatiche, quindi. Serve almeno un vigile. L’opposto dei nuovi «Velocar» per i quali non occorre alcun presidio sul posto: giorno o notte, il personale della Stradale li può attivare dalla centrale e pizzicare i trasgressori. E a quel punto, occhio al postino e alle raccomandate”.