Frode, Renato Mannheimer risarcisce 6,3 milioni e chiede di patteggiare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 16:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 16:05
Frode, Renato Mannheimer risarcisce 6,3 milioni e chiede di patteggiare

Renato Mannheimer (Foto Lapresse)

MILANO – Il sondaggista Renato Mannheimer ha versato all’Agenzia delle Entrate 6,3 milioni di euro come risarcimento nell’ambito dell’inchiesta per una presunta evasione fiscale da 10 milioni di euro.

Mannheimer ha anche trovato un accordo con la Procura di Milano per patteggiare una pena di un anno e undici mesi con sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa, il fondatore ed ex presidente dell’Ispo è stato “l’ideatore ed il beneficiario dell’attività fraudolente, nonché gestore di fatto, unitamente a Francesco Maria Merlo (consulente di Mannheimer, ndr) della società filtro e cartiere”.

Lo scorso ottobre, il pubblico ministero, dopo aver chiuso le indagini, aveva chiesto il processo per Mannheimer e altre nove persone per un presunto sistema fraudolento che sarebbe stato messo in atto per aggirare il fisco attraverso false fatture e società esistenti solo sulla carta.

Il sondaggista, in particolare, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e all’utilizzo di false fatture per operazioni inesistenti (per circa 30 milioni di euro). Assieme a lui sono indagate altre quattro persone. Tra loro, il commercialista Francesco Merlo (che ha chiesto di patteggiare 1 anno e 11 mesi anche lui, con un milione di euro circa versati all’Agenzia delle Entrate) e due persone, anche indagate anche nel caso Finmeccanica: Carlo Gerosa (è in fase di udienza preliminare) e il tunisino Hedi Kamoun (ha chiesto di patteggiare 1 anno e 11 mesi).

Un altro imputato ha chiesto di patteggiare 2 anni e 4 mesi, altri due hanno chiesto il rito abbreviato, mentre i rimanenti imputati sono in udienza preliminare.