Cronaca Italia

Frutta esposta in strada: non si può. Migliaia di fruttivendoli da multare

fruttivendoloROMA – La frutta esposta in strada? Non si può, perchè in questo modo la si espone al gas e all’inquinamento delle macchine offrendo così al cliente un prodotto, di fatto, invendibile. Lo ha deciso la Cassazione multando un fruttivendolo di Pomigliano d’Arco, ma la storia riguarda migliaia di fruttivendoli che in tutta Italia espongono le cassette di frutta anche sui marciapiedi davanti al negozio.

Secondo i giudici il commerciante in questione – Bruno M., campano, con negozio a Pomigliano d’Arco – con questo comportamento si è reso colpevole di aver messo in vendita merce in cattivo stato di conservazione, non perchè si trattasse di prodotti avariati, ma per il solo fatto che le tre cassette di frutta, che avevano spinto un cliente a denunciarlo, “erano esposte all’aperto e, pertanto, a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito”.

“Tale diretto accertamento da parte della polizia giudiziaria – scrive la Cassazione nella sentenza 6108 della Terza sezione penale – risulta del tutto sufficiente a giustificare l’affermazione di penale responsabilità, evidenziando una situazione di fatto certamente rilevante e la cui sussistenza risulta peraltro confermata dallo stesso negoziante, laddove, nel suo ricorso, riconosce che la verdura era esposta per la vendita sul marciapiede antistante l’esercizio commerciale”.

Ad avviso della Suprema Corte, “la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche”. Una decisione che riguarda non solo il signor Bruno di Pomigliano d’Arco ma anche migliaia di fruttivendoli italiani.

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