Funerali Andrea Loris Stival, reporter tv protetti da guardie giurate

di Redazione blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2014 9:04 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2014 9:04
Funerali Andrea Loris Stival, reporter tv protetti da guardie giurate

Andrea Loris Stival

SANTA CROCE CAMERINA (RAGUSA) – Oggi, 18 dicembre, si terranno i funerali del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino ucciso la mattina del 29 novembre. I funerali si terranno nella chiesa San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina (Ragusa). Blindato il paese. Infatti i furgoncini delle stazioni televisive che garantiranno collegamenti satellitari, saranno dotati di vigilantes. Guardie giurate a chiamate a protezione dei mezzi ed evidentemente anche degli operatori.

E’ la prova di quanto si temano problemi di ordine pubblico. Con i residenti e i parenti del piccolo Loris infastiditi dal circo mediatico che si è venuto a creare intorno alla morte del bambino, sono state prese infatti misure di sicurezza estreme.

Ma nonostante la presenza massiccia dei media, funerali senza telecamere, sono stati chiesti da tre consiglieri comunali e dal papà di Loris, Davide. “Vorrei non essere ripreso mentre piango per mio figlio”. Il desiderio di Davide Stival è proprio questo e sarebbe un segno minimo di rispetto assecondarlo.

Giovedì alle 15, nella chiesa di San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina, ci saranno i funerali del bambino strangolato, secondo l’accusa, da sua madre. Ci saranno i compagni di scuola e le maestre in un corteo silenzioso ma, con ogni probabilità, saranno funerali senza giornalisti e tv.

Almeno questo chiede Davide Stival. Lo hanno chiesto, solo ora, anche 3 consiglieri comunali al sindaco: un segnale di rispetto minimo, se non tardivo, visto che il paese dal 29 novembre è il teatro su cui si muovonogiornalisti, troupe televisive, furgoni della stampa, inviati, un interessamento degenerato in morbosità come dimostra l’ultimo episodio: il finto incontro casuale dell’inviata di Pomeriggio Cinque con “il cacciatore”, ovvero Orazio Fidone, l’anziano che ha ritrovato il corpo.