G8/ A L’Aquila ci sono 3500 case sfitte e in buone condizioni. I comitati dei cittadini chiedono con un blitz: “Requisitele e datele ai terremotati”

Pubblicato il 9 Luglio 2009 16:51 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 16:51

Un blitz pacifico e dimostrativo è stato fatto questa mattina vicino al palazzo della Regione all’Aquila dai comitati dei terremotati aquilani riuniti in Via Strinella e che fanno riferimento al comitato “3e32”. Anche questa volta spunta uno striscione, la scritta recita: «Requisite le case sfitte per i terremotati».

Secondo quanto racconta Angelo Venti del comitato “Libera Informazione”, infatti, ci sono all’Aquila circa 3500 case invendute e sfitte che nessuno però pensa a mettere a disposizione dei terremotati, per alleviare ad alcuni di loro il peso di vivere in una tenda.

Addirittura prima del terremoto c’era stata una protesta formale dell’Associazione Costruttori aquilani in merito a queste case costruite e poi mai vendute. Dopo il tragico evento del 6 aprile, di queste case, che pure sono ancora in piedi e continuano ad essere disabitate, non se ne è più saputo niente.

Ora i comitati dei cittadini terremotati chiedono che vengano requisite e date alla popolazione colpita dal terremoto.