G8 Genova, pm Corte Conti: “I poliziotti della Diaz risarciscano 8 milioni di euro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 agosto 2018 10:31 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2018 10:31
G8 Genova, pm Corte Conti: "I poliziotti della Diaz risarciscano 8 milioni di euro"

G8 Genova, pm Corte Conti: “I poliziotti della Diaz risarciscano 8 milioni di euro”

GENOVA – Per i pestaggi avvenuti all’interno della scuola Diaz di Genova, durante il G8 del 2001, i poliziotti dovranno pagare 8 milioni di euro. E’ la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla procura della Corte dei Conti della Liguria a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Lo scorso aprile i giudici contabili avevano condannato 26 persone, tra personale medico-sanitario, appartenenti della polizia, carabinieri e polizia penitenziaria, a risarcire oltre 6 milioni per i fatti avvenuti nella caserma di Bolzaneto. Ora la procura contabile chiede altri 8 milioni di risarcimento: 3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d’immagine per la sanguinosa irruzione tristemente nota come la notte della “macelleria messicana”.

Per i fatti della Diaz il pm contabile ha citato in giudizio 27 appartenenti ed ex appartenenti alla Polizia di stato. Nei prossimi mesi sarà fissata l’udienza dinanzi alla Corte che dovrà decidere nel merito. Tra i dirigenti e i funzionari per i quali si chiede la condanna a risarcire ci sono Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo e il suo vice Gilberto Caldarozzi; il capo della digos di Genova Spartaco Mortola, il comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra; oltre agli altri funzionari coinvolti nei fatti.

Secondo la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell’Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni, e devono essere condannati anche per il danno d’immagine quantificato in 5 milioni. Il procedimento penale, che si è chiuso con la sentenza di Cassazione nel 2012, ha accertato la commissione, da parte di esponenti delle forze dell’ordine, tra questi anche personaggi di vertice della polizia, di numerosi reati quali lesioni semplici e gravi, falso in atto pubblico, calunnia, violazione di domicilio, perquisizione arbitraria, violenza privata, danneggiamento, percosse e arresto illegale.

Molti reati sono andati prescritti a causa delle lungaggini del processo, ma il pm contabile sottolinea come “sia per i fatti per cui vi è stata una condanna, che per quelli per cui è intervenuta la prescrizione, si sia accertate le responsabilità e vi è stata condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese, nonché il riconoscimento di provvisionali in favore delle parti civili”. La procura contabile ha aperto altri procedimenti per danno patrimoniale, per gli stessi fatti, in quanto vi sono ancora cause civili di risarcimento danni in corso e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.