G8/ Si riaccende la protesta dell’Onda. Gli studenti occupano i rettorati delle università di Roma, Napoli, Venezia, Milano, Bologna e Pisa contro gli arresti della procura di Torino

Pubblicato il 6 Luglio 2009 17:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 17:21

Nuove scosse in vista del G8, ma stavolta provengono dall’onda studentesca che da lunedì mattina ha occupato i rettorati di varie università in tutta la penisola. Scintilla del nuovo fuoco di protesta i ventuno arresti ordinati dalla procura di Torino a seguito degli scontri e  violenze dello scorso maggio. Gli studenti non ci stanno, contestano la legittimità di queste misure e prendono di mira gli uffici di comando degli atenei di Roma, Napoli, Venezia, Bologna, Milano e Pisa.

Secondo l’Onda la tornata di ordinanze cautelari contro i manifestanti sarebbe un chiaro segno di repressione voluto dal Ministero dell’Interno per mettere a tacere le proteste. I collettivi chiedono delucidazioni riguardo le scelte della procura, che ha arrestato nella notte anche Max Gallob, leader del centro sociale padovano Pedro. Secco e roboante il commento dell’attivista no global Luca Casarini: “Chiunque ci sia dietro pagherà molto caro quello che sta succedendo. Pagheranno molto caro quello che stanno facendo ai nostri compagni. Sono arresti preventivi di stampo fascista. È un’operazione politica fatta prima del G8 e dopo il vertice si smonterà». Dietro quanto accaduto la notta scorsa, per Casarini «c’è la mano dei servizi segreti italiani», che attacca« non siamo disposti ad accettare questo tipo di imposizioni e di vergogne nazionali». Questa è la voce dietrologica-catastrofista di Casarini. I magistrati di Torino sostengono invece che ci sono prove concrete e argomenti di fatto che giustificano gli arresti di Torimo.

Se a Roma gli studenti dell’Onda erano poco più di duecento, a Bologna la protesta anti-G8 ha messo in ginocchio in pochi minuti il traffico cittadino ribadendo che erano migliaia i dissenzienti che hanno manifestato a Torino pacificamente. E lo stesso procuratore Giancarlo Caselli è intervenuto in merito sottolineando che i violenti erano solo 300.