Gabriele Mora, gioielliere ucciso a Suzzara 20 anni fa: riaperto il caso, 5 indagati

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2018 15:42 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 15:42
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Gabriele Mora, gioielliere ucciso a Suzzara 20 anni fa: riaperto il caso, 5 indagati

MANTOVA – Riaperto a distanza di 20 anni il caso di una violenta rapina sfociata nel sangue a Suzzara, in provincia di Mantova. A perdere la vita il 19 dicembre 1996 furono il gioielliere Gabriele Mora, di 44 anni, e uno dei rapinatori, Rudy Casagrande, giostraio di 24, abbandonato dai complici davanti all’ospedale Boldrini di Thiene (Vicenza). La procura di Mantova ha oggi iscritto nel registro degli indagati cinque persone facenti capo ad una famiglia di giostrai di origine sinti e residenti a Vicenza e a Busniago Nuovo campo di San Martino in provincia di Padova. Tutti sono ritenuti a vario titolo responsabili, in concorso tra di loro, di duplice omicidio volontario.

I cinque sarebbero ritenuti coinvolti nella tentata rapina avvenuta nella gioielleria di Gabriele Mora, deceduto durante il colpo. Uno dei rapinatori, ferito dall’orafo e abbandonato dai complici, durante una rocambolesca fuga, morì all’ospedale di Thiene (Vicenza). Il procuratore Manuela Fasolato e il sostituto Alberto Sergi hanno richiesto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i cinque indagati.

Il caso, riferiscono i carabinieri, “ha trovato nuovo impulso a seguito di dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria tra la fine del 2014 e il 2015 da uno dei componenti della famiglia Dori di Vicenza, risultato estraneo al fatto criminoso di Suzzara”. Ad occuparsi delle nuove indagini sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Mantova, comandato dal colonnello Fabio Federici e dallo stesso procuratore capo. Gli investigatori definiscono “spietati” nel loro agire i rapinatori, “legati da vincoli di parentela, abili, in un primo momento ad evitare frequenza nei rapporti” per intralciare il lavoro di ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri.