Galleria Borghese: direttrice Anna Coliva sospesa dal Ministero prima di una sentenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2018 13:07 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 13:07
Galleria Borghese: direttrice Anna Coliva sospesa dal Ministero prima di una sentenza

Galleria Borghese: direttrice Anna Coliva sospesa dal Ministero prima di una sentenza

ROMA – Anna Coliva, la direttrice della Galleria Borghese di Roma sospesa dal ministro Franceschini prima che il processo per assenteismo sia concluso con una sentenza, domina con la sua foto la home page del sito del giornale inglese Daily Mail. Il titolo è grosso e pesante: “Direttrice di galleria d’arte a processo per frode perché “andava in palestra quando doveva essere al lavoro”. La Coliva deve difendersi dall’accusa di essersi assentata 41 ore in 12 giorni senza giustificazione.

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Nel 2014 non sarebbe stata nella Galleria per 12 giorni, pare a 40 ore e 59 minuti, senza timbrare il cartellino. Allora era funzionaria con mansioni di direttrice. La storica dell’arte ha sempre rigettato l’accusa. Il suo avvocato ha sostenuto che, in quegli orari, era in ferie o ha partecipato a un convegno sul Bernini, uno degli artisti più noti del museo insieme a Caravaggio e Canova. (Globalist)

Accusa che deve essere ancora provata in sede di giudizio: per questo la sospensione d’autorità decisa dal Ministero appare abbastanza irrituale, più d’uno (fra questi pubblicamente anche la collega Anna Lo Bianco) sospetta un eccesso di zelo motivato da ragioni diverse. In casi analoghi, il Ministero ha sempre atteso almeno la sentenza di primo grado.

Peraltro, e l’articolo del Daily Mail sembra confermarlo, il danno reputazionale, sulla scorta di accuse non provate, non riguarda solo Coliva ma anche, e soprattutto, l’istituzione che rappresenta. La Galleria Borghese viene colpita nel momento in cui si conclude l’applauditissima e remunerativa mostra sul Bernini e alla fine di un percorso di anni in cui Coliva ha restituito onori, gloria e risorse al museo grazie alla capacità manageriale di ottenere sponsorizzazioni e attirare pubblico per produzioni di alta qualità.