Gardaland e Mirabilandia riaprono: dalle mascherine agli accessi limitati, ecco tutte le regole

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 28 Maggio 2020 20:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 20:33
Gardaland e Mirabilandia riaprono: dalle mascherine agli accessi limitati, ecco tutte le regole

Gardaland e Mirabilandia riaprono: dalle mascherine agli accessi limitati, ecco tutte le regole (foto ANSA)

ROMA – Gardaland ha annunciato la riapertura del Parco di 13 giugno. In questi mesi il gruppo ha elaborato un “Protocollo di Riapertura in Salute e Sicurezza” che rispetta le indicazioni di Inail e Regione Veneto accogliendo i suggerimenti forniti dall’Associazione Internazionale dei Parchi Divertimento.

“A differenza dei centri storici cittadini, delle piazze, dei parchi pubblici e delle spiagge libere – ha detto l’ad Aldo Maria Vigevani – Gardaland ha la possibilità di regolamentare e controllare il rispetto delle regole per minimizzare il rischio di contagio, grazie alle tecnologie e al controllo diretto”.

Il parco limiterà il numero di visitatori giornalieri per garantire, con il numero chiuso, una superficie di 30 metri quadri per ogni visitatore. 

Anche Mirabilandia, in provincia di Ravenna, riaprirà al pubblico sabato 20 giugno con nuove misure di sicurezza richieste dall’emergenza sanitaria in linea con le indicazioni della Regione e della Iaapa, organizzazione internazionale di riferimento per l’intero settore.

Le misure adottate da Mirabilandia definiscono nuove modalità di fruizione delle attrazioni, la regolamentazione degli ingressi e delle singole file, sanificazioni, l’obbligo di indossare mascherine per staff e visitatori, l’organizzazione degli spettacoli, i distanziamenti all’interno delle aree e l’accesso ai punti ristoro e shop.

All’interno del parco saranno presenti anche steward per regolare i flussi. Previsti percorsi obbligati e segnaletiche per gli spostamenti. Si incentiverà la prenotazione online per l’ingresso.

Resterà chiusa invece per quest’anno l’area di Mirabeach. “Il nostro Parco acquatico – afferma Riccardo Marcante, direttore generale – richiederebbe mesi di lavoro per organizzare una riapertura che garantisca i più alti standard di sicurezza, che arriverebbe a stagione quasi conclusa”. (fonte ANSA)