Garlasco, slitta di una settimana deposito della perizia pedopornografica sul pc di Stasi

Pubblicato il 18 Aprile 2010 19:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2010 19:47

La perizia informatica sul pc di Alberto Stasi sarà depositata tra una settimana. Era stata chiesta dal gup di Vigevano Stefano Vitelli al quale spetterà decidere se rinviare a giudizio o meno il giovane accusato di detenzione e diffusione di materiale pedo pornografico.

Il giudice, lo scorso dicembre, aveva assolto con formula dubitativa Stasi dall’accusa di aver ucciso la sua fidanzata Chiara Poggi. La relazione firmata da Roberto Porta e Daniele Occhetti, gli esperti informatici nominati dal gup, avrebbe dovuto essere consegnata dopodomani.

Invece i due dovranno confrontarsi ancora una volta con i consulenti di accusa e difesa per stabilire le esatte circostanze in cui Stasi può aver acquisito o essersi procurato le immagini. Un punto fondamentale che servirà per qualificare esattamente il reato e che verrà affrontato, insieme ad altri argomenti, nel corso dell’udienza preliminare che, dopo una pausa di oltre un anno, riprenderà il prossimo 10 maggio. L’udienza preliminare era stata sospesa insieme al processo con rito abbreviato per l’omicidio il 30 aprile dell’anno scorso, quando il giudice decise di approfondire le indagini dei pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci disponendo cinque perizie, compresa quella relativa alle immagini ‘proibite’ che il giovane aveva salvato e poi cancellato dall’hard disk del suo computer e sulla memoria esterna.

Per quanto riguarda il profilo di Alberto la nuova perizia, che quindi dovrebbe essere consegnata attorno al 27 aprile, non si discosterebbe di molto dalle conclusioni a cui Porta e Occhetti erano arrivati lo scorso autunno con il loro precedente lavoro e che aveva sfiorato anche il tema della pedo pornografia: per il numero esiguo di immagini rinvenute, una ventina di fotografie e una decina di sequenze estrapolate da 7/8 filmati, Alberto è stato definito un fruitore occasionale di questo materiale. Bisognerà però capire come sia finito tra i moltissimi file pornografici archiviati da Stasi e cioé se in modo casuale oppure se sia stato scaricato.