Gas, il Consiglio di Stato dà il via libera al rigassificatore Olt

Pubblicato il 3 Febbraio 2010 0:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2010 0:14

Via libera alla realizzazione del rigassificatore off shore della Olt al largo della costa tra Pisa e Livorno. Il Consiglio di Stato ha infatti definitivamente respinto, con due distinte sentenze, i ricorsi presentati da Greenpeace e dal comitato di cittadini contro il decreto autorizzativo dell’impianto del 2006 e ha bocciato i ricorsi che erano invece stati parzialmente accolti dal Tar della Toscana.

Il Consiglio di Stato ha dato ragione a Olt rilevando che il ricorso di Greenpeace era “irricevibile o, comunque, improcedibile” perché presentato oltre un anno dopo il decreto autorizzativo dell’impianto e non nei 20 giorni previsti dalla legge.

Relativamente invece al ricorso presentato dal comitato degli anti-off shore, il Consiglio di Stato ha rilevato che i ricorrenti non erano sufficientemente legittimati a intentare un’azione contro il progetto, in assenza della cosiddetta “vicinitas”, ovvero “stabile collegamento” con l’area interessata dall’azione amministrativa.

In sostanza, secondo i giudici del Consiglio di Stato le associazioni (Medicina democratica e Forum ambientale), oltre ai circa 200 singoli cittadini ricorrenti, non sono legittimati a chiederne lo stop perché, scrivono i giudici, «riconoscere la legittimazione ad impugnare le autorizzazioni amministrative per la realizzazione di un simile impianto a qualsiasi cittadino residente nei Comuni limitrofi allo specchio di mare o al territorio interessato dal progetto significa, in definitiva, dare ingresso ad un’azione popolare, il che sarebbe in contrasto con le basilari regole del processo amministrativo».