Gasparri a processo per un tweet, primo in Italia. Dove porta amore di polemica?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 11:35 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 11:35
Gasparri a processo per un tweet, primo in Italia. Dove porta amore di polemica?

Gasparri a processo per un tweet, primo in Italia. Dove porta amore di polemica?

ROMA – Maurizio Gasparri finisce a processo per un tweet. Il prossimo settembre il senatore del Pdl dovrebbe comparire davanti al giudice di pace con l’accusa di ingiuria per aver dato dell'”ignorante presuntuoso” a Riccardo Puglisi, docente di economia a Pavia, dopo un vivace scambio di cinguettii e insulti su Twitter. Un processo di cui Gasparri, come spiega lui stesso al Corriere della Sera, non sa nulla: “Rinvio a giudizio? Non mi risulta. Se io denunciassi tutti ora vivrei di rendita”.

Dove porta l’amore di polemica? Tutto inizia con Gasparri che lo scorso 30 agosto 2013 discuteva a colpi di cinguettii con Puglisi sul ruolo dell’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi nella questione lira e nella lotta alla mafia. Gasparri criticava l’operato di Ciampi, mentre Puglisi lo difendeva. Uno scambio di opinioni che è divenuto scontro sul social media.

Lo stesso Gasparri aveva annunciato di essere pronto a querelare Puglisi. Una minaccia mai portata a compimento dal senatore Pdl, che ora però si ritrova accusato di ingiuria, un reato che può essere punito con la reclusione fino a 6 mesi o con 516 euro di multa. D’altronde Gasparri non è nuovo alle polemiche via Twitter: basti pensare allo scontro di cinguettii col rapper Fedez, all’imitazione di Lucia Annunziataai sampietrini da tirare in fronte a Ignazio Marino o ancora a quando ha apostrofato il premier Matteo Renzi come un “imbecille, massone e ignorante“.

Intervistato da Alessandro Trocino del Corriere della Sera, il senatore si difende dalle accuse di “cyberbullo” e spiega di non sapere nulla del rinvio a giudizio e che “se denunciassi tutti, vivrei di rendita“:

“«Ma quale rinvio a giudizio? A me non risulta. Lo dovrei pur sapere no?».

Gasparri, si ricorda la vicenda? Lo scambio di tweet con Riccardo Puglisi.
«Certo che ricordo. Avevo scritto che Ciampi ha affondato la lira e cancellato il 41 bis ai boss. Questo signore cominciò a insultarmi».

E lei gli scrisse: «Ignorante presuntuoso mi fai vomitare».
«Manco me lo ricordo cosa risposi. Fatto sta che mi arrabbiai e minacciai di denunciarlo. Lui se la fece sotto e mi denunciò. Allora io andai in questura a Roma»”.

Gasparri spiega che il questore si fece una risata e assicura che andrà a fondo alla storia per capire se il rinvio a giudizio è reale, perché sarebbero “cose ridicole, che fanno ridere i polli”:

«Io replico a chi mi molesta e mi insulta. Ogni tanto ci sta che rispondo. Ma il rapporto è di uno a mille».

Fedez l’ha denunciata.
«E io anche. Lui mi ha chiesto 100 mila euro perché gli ho dato del coniglio. Poi ho digitato i nostri nomi su Google e ho scoperto che mi aveva dato del maiale. Allora gli ho chiesto 500 mila euro».

E con Puglisi?
«Ma questa è una sciocchezza. Le pare che questura e procura si occupino di una roba del genere? Se va avanti questa inchiesta, chiederò che si facciano processi per tutti quelli che mi hanno insultato finora. Potrei campare di rendita con tutte le offese che ho ricevuto. Non l’ho fatto finora, ma se è così, ne faccio un caso. E vediamo come finisce»”.