Gay domenica in piazza a Roma per dire “Si, lo voglio”

Pubblicato il 20 Marzo 2010 15:36 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 15:36

Domenica 21 marzo, gay, lesbiche e tutti i cittadini« che credono nei diritti civili» si ritroveranno a Roma, in piazza S. Apostoli alle ore 17,30, per dire “Si, lo voglio”. Ad organizzare la manifestazione il comitato “Si, lo voglio” che vuole far sentire la propria voce alla vigilia della sentenza della Corte Costituzionale in merito alla legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

«Siamo alla vigilia di una nuova era per i diritti civili dei gay e delle lesbiche di questo Paese, fra gli ultimi in Europa ad affrontare questa importante questione» dicono le associazioni italiane riunitesi nel comitato, che supporta e coordina tutte le iniziative legate al riconoscimento del diritto al matrimonio civile per le coppie lesbiche e gay.

Il prossimo 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà infatti su due delle quattro ordinanze dei tribunali di Venezia e Ferrara e delle Corti d’Appello di Trento e Firenze, a cui si erano rivolte coppie omosessuali, impugnando in sede giudiziale i dinieghi alle pubblicazioni ricevuti dai rispettivi Comuni di residenza; il tutto nell’ambito della campagna portata avanti a livello nazionale dall’Associazione Radicale Certi Diritti e da Rete Lenford-Avvocatura per i diritti lgbt, che ha coinvolto una trentina di coppie.

Secondo le associazioni, in Italia il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso non è vietato da nessuna disposizione del Codice civile e risponde al principio della «pari dignità sociale» delle cittadine e dei cittadini, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, nonchè ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di «società naturale fondata sul matrimonio», a sua volta «ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi». «Comunque vada, questa sentenza sarà un evento epocale per il nostro Paese» concludono.