Gay Pride Roma, quelli contro: “Malati”. “Smetti di essere gay in 60 giorni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2013 11:55 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2013 11:56

Gay Pride Roma, le frasi bizzarre: "Malati". "Smetti di essere gay in 60 giorni"ROMA – “Smetti di essere gay in 60 giorni”. Sabato 15 giugno si svolgerà il gay pride a Roma. Un evento spesso definito controverso accompagnato da una serie di dichiarazioni sconcertanti di “quelli contro”. Come Francesco Bruno, psichiatra e criminologo abbastanza noto in tv, che ha dichiarato: “L’omosessuale, al quale va dato ogni rispetto, è clinicamente un malato, ovvero soffre di un disturbo patologico che lo altera”. E ancora: “Partendo dall’idea che l’omosessualità è una patologia che deriva da un grave disordine e da una mentalità deviata e talvolta viziosa, ecco credo che si possa parlare, senza offesa, di omosessualità come lebbra etica”.

Giornalettismo fa una lunga carrellata di dichiarazioni di sedicenti “curatori di omosessualità”, i “riparatori”. “Smetti di essere gay in 60 giorni” dice invece l’applicazione che si chiama “Door of Hope” e promette di liberarti dall’omosessualità.

Ma c’è anche Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Funzione pubblica, che ha dichiarato la settimana scorsa che non parteciperà al Pride di Palermo. “Non mi piace, non mi diverto. Sono cose schierate di cui non me ne frega niente”, ha detto Miccichè durante La Zanzara su Radio 24. E a parte che la prima risposta che viene da dare è “ma chi ti ci vuole?”, è quanto ha detto sui matrimoni a essere più interessante: sono “assolutamente innaturali”.