GdF, l’accusa a Fabio Mendella: 30mila euro al mese e feste con i calciatori

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2014 8:48 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2014 8:50
GdF, l'accusa a Fabio Mendella: 30mila euro al mese e feste con i calciatori

Fabio Massimo Mendella (Foto Ansa)

ROMA – Un sistema di mazzette pagate dagli imprenditori per evitare controlli fiscali. Mazzette che finivano nelle tasche di esponenti della Guardia di Finanza. E’ con questa accusa che è stato arrestato il colonnello della GdF Fabio Massimo Mendella.

Secondo la ricostruzione della magistratura alcuni imprenditori napoletani, gestori di ristoranti o locali notturni, pagavano fino a 30mila euro al mese “per stare tranquilli”. Mendella, all’epoca dei fatti a Napoli, sempre secondo l’accusa era “in società” con il commercialista Pietro De Riu, anche lui arrestato.

La vicenda la spiega ai magistrati nel novembre scorso l’imprenditore Giovanni Pizzicato, amministratore col fratello della società Gotha che si occupa di metalli, e gestore di locali notturni. Uno stralcio lo riporta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

È il 14 novembre scorso quando l’imprenditore decide di collaborare. E dichiara: «Nel 2005 venni avvicinato da un mio collega Pietro Luigi De Riu e mi disse che sarebbe stato bene che per la mia attività incontrassi un suo amico, il maggiore Fabio Massimo Mendella, con il quale fu organizzata una cena presso uno dei locali che all’epoca gestivamo, “La Scalinatella” di Napoli… De Riu ci propose di trovare un accordo economico con Mendella, in misura proporzionale al volume d’affari della società. Mi fu detto che con 15 mila euro al mese avremmo potuto star tranquilli… Cominciai quindi a pagare, ma poi nel tempo i versamenti sono cresciuti a 20 mila e poi fino a 30 mila euro. Non abbiamo avuto mai alcun controllo generale o comunque mirato dalla Guardia di Finanza. Complessivamente avrò versato oltre l milione di euro. Questi versamenti sono stati tutti quanti effettuati a Napoli… in qualche circostanza io avevo messo i soldi contanti in una confezione di un cellulare richiedendo alle mie segretarie di consegnarli al dottor De Riu. L’ultimo dei pagamenti è avvenuto a settembre, ottobre del 2012. Il contante lo abbiamo ritirato in banca in Italia fino al 2011 più o meno, poi ho utilizzato somme che venivano prelevate dai conti presenti in Lituania e Bulgaria».

Le feste con i calciatori e le vacanze a spese di Pizzicato. Il colonnello Mendella nell’estate del 2006 partecipò alla festa di compleanno dell’imprenditore Paolo Graziano assieme ai calciatori Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro (i tre sono del tutto estranei alla vicenda; il solo Graziano è stato sentito come persona informata sui fatti). La festa si svolse sulla barca di Graziano, attuale presidente dell’Unione industriali di Napoli. La circostanza viene riferita dal gip Dario Gallo solo come elemento di riscontro delle dichiarazioni accusatorie dell’imprenditore Giovanni Pizzicato, che sarebbe stato indotto da Mendella a pagare somme di denaro per evitare verifiche ed accertamenti fiscali. Nell’estate del 2007, invece, sia Mendella, accompagnato dalla fidanzata, sia il commercialista De Riu avrebbero trascorso le vacanze in Sardegna a spese di Pizzicato.

L’ipotesi: le mazzette spartite con altri rappresentanti della Finanza. Il sospetto degli inquirenti è che una parte dei soldi versati dai fratelli Pizzicato possa essere finita a Vito Bardi, comandante in seconda della Guardia di Finanza. Anche altri alti ufficiali tuttora in servizio – oltre all’ex numero due delle Fiamme Gialle Emilio Spaziante – potrebbero aver partecipato alla spartizione delle “mazzette” pagate dagli imprenditori.