Gela. Fallimento Emilio Missuto: non paga tasse per 37mila€, Stato gli deve 1mln

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2013 22:45 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2013 22:46
Gela. Fallimento Emilio Missuto: non paga tasse per 37mila€, Stato gli deve 1mln

Gela. Fallimento Emilio Missuto: non paga tasse per 37mila€, Stato gli deve 1mln

GELA – Emilio Missuto ha dichiarato il fallimento della sua impresa edile per non aver pagato 37mila euro di tasse. Ma lo Stato gli deve un milione di euro. Lavori fatturati e realizzati, ma che non gli sono stati mai pagati. Missuto, imprenditore edile di Gela di 39 anni, dal 18 aprile scorso si era posizionato davanti al tribunale della città dopo la dichiarazione di fallimento. Tenda e sciopero della fame per lui che è finito sul lastrico. Uno sciopero che il 15 luglio ha interrotto: “La mia salute è compromessa“.

Missuto dopo oltre 90 giorni di digiuno, scrive il Corriere della Sera, continua a chiedere giustizia:

“Non ho pagato 37 mila euro di tasse, ma lo Stato mi deve un milione di euro per lavori realizzati, fatturati e mai liquidati”.

Lo sciopero è concluso, la sua salute compromessa e la rabbia contro lo Stato che l’ha abbandonato rimane tanta:

“Uno Stato che esige puntualità nel pagamento delle tasse, ma lascia trascorrere anni per pagare i fornitori, riducendoli sul lastrico”.

Prima il fallimento per tasse non pagate, poi lo sciopero della fame che ha compromesso la sua salute. Il Corriere della Sera racconta il suo calvario:

“L’imprenditore ha raccontato ai cronisti che il tribunale di Gela ha dichiarato il fallimento della sua azienda – che lo ha costretto a licenziare i 50 dipendenti – perché non è stato in grado di pagare tasse e contributi per 37 mila euro, senza tener conto che a Carbonia, in Sardegna, è in corso un lungo contenzioso che «mi vede creditore di un milione di euro per lavori pubblici già realizzati, fatturati ma mai liquidati». L’imprenditore gelese vanta crediti anche dal Comune di Niscemi, per un investimento realizzato nell’ambito del Patto Territoriale”.