La Gelmini vuole cacciarlo ma il professore negazionista resiste: “Non potete mandarmi via”

Emiliana Costa*
Pubblicato il 10 Ottobre 2010 1:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2010 1:10

“Le parole pronunciate sono inaccettabili, offendono profondamente la memoria degli ebrei morti nelle camere a gas”. Il ministro dell’IstruzioneMariastella Gemini è intervenuto al Tg5  per condannare il comportamento del professore dell’Università di Teramo Claudio Moffa, che durante le sue lezioni ha messo in discussione l’Olocausto: “Non è possibile che negli atenei italiani insegnino docenti che seminano odio”.

Il ministro Mariastella Gelmini

Il preside della facoltà di Scienze politiche ha preannunciato che il consiglio di facoltà si occuperà della vicenda, mentre i deputati del Pd Walter Veltroni ed Emanuele Fiano hanno presentato un’interrogazione parlamentare urgente. Ma nonostante le polemiche Moffa sembra tranquillo:“Nessuno può entrare nel merito delle mie lezioni”.

All’indomani del suo discorso in classe tenuto dal professore sulla Shoah lo scorso 25 settembre in un’aula della facoltà di Scienze politiche, non sono mancate le prese di posizione contro questa riscrittura della Storia offerta agli studenti. Il preside dell’ateneo teramano Enrico Del Colle in un primo momento è stato per la linea dura: “Non sapevo nulla del contenuto, perché lasciamo piena autonomia di insegnamento ai docenti. Ma alla luce di quanto è accaduto saranno presi provvedimenti”. Posizione che è stata corretta col passare delle ore quando Moffa ha rivendicato il suo diritto ad esporre le sue tesi negazioniste

Gli esponenti democratici Fiano e Veltroni hanno evidenziato come “il sedicente professore citi numerosi esponenti della corrente di pensiero che in Europa nega l’esistenza delle camere a gas e dei forni crematori” e hanno chiesto al governo “se il tenore di queste lezioni possano garantire quel contenuto educativo che deve far parte di qualsiasi percorso di formazione”. Spiegazioni sono state chieste all’Esecutivo dai due deputati anche in merito alla presentazione del master che è avvenuta lo scorso 6 maggio in una sala di palazzo Chigi, alla Galleria Alberto Sordi.

L’Associazione nazionale partigiani italiani ha parlato di una “offesa alla memoria delle vittime e all’università”. L’unico che ha scelto di esprimere solidarietà a Moffa è stato il segretario provinciale di Forza Nuova Teramo Marco Forconi, che ha parlato di “tabù dell’Olocausto” e si è augurato che “possa iniziare un lento e graduale percorso di riconoscimento di fonti alternative in merito a tale tema”.

*Scuola di giornalismo Luiss