Gemelline scomparse nel Tevere: si cerca nella zona della foce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2018 10:53 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2018 10:53
Gemelline scomparse nel Tevere: si cerca nella zona della foce

Gemelline scomparse nel Tevere: si cerca nella zona della foce

ROMA – Ancora nessuna traccia di Sara e Benedetta Di Pasquo, le due sorelle gemelle di sei mesi sparite nel Tevere quando la madre si è tolta la vita gettandosi da ponte Testaccio. Il corpo di Giuseppina Orlando venne recuperato dalla polizia fluviale della questura e dai vigili del fuoco poche ore dopo, lungo gli argini del fiume sotto viale Marconi. La portata del corso dell’acqua che in questi giorni è stata nella norma, anche grazie al bel tempo, non dovrebbe aver accelerato il percorso dei due corpicini. Nei giorni scorsi c’erano stati due falsi avvistamenti dalle telecamere dell’elicottero della polizia che avevano fatto pensare di averle ritrovate. Le ricerche si sono ora concentrate nei pressi di Fiumicino, nella zona della foce del fiume. 

Uno dei testimoni oculari che hanno assistito solo l’ultima parte della scena ha detto che quando Pina si è lasciata cadere nel Tevere aveva la braccia alzate ed era avvolta da un lenzuolo, ma non aveva in braccio le bimbe.

Queste ultime erano nate con gravi disabilità. Una aveva difficoltà motorie che l’avrebbero costretta per tutta la vita sulla sedia a rotelle, mentre l’altra era completamente cieca. Sarebbe stata proprio questa drammatica realtà a spingere la donna ad un gesto così estremo.

Un altro fatto analogo sconvolse la Capitale nel febbraio 2012, quando il ventisettenne Patrizio Franceschelli gettò il figlio Claudio di soli sedici mesi nel Tevere, il corpicino venne recuperato alla foce del fiume due mesi dopo. Infatti secondo una teoria medico legale i corpi che rimangono a lungo in acqua e che vengono trasportati dalla corrente sul fondo riemergono solo quando la temperatura dei fiumi si rialza.