Genitori italiani in Congo, la resa: “Torniamo, ma senza nostra figlia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 11:18 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 11:19

Members of the presidential guard fire into the air to disperse a crowd of opposition supporters in KinshasaBARI – I genitori italiani in Congo si arrendono, almeno per ora. Torneranno in Italia, senza figlia. Almeno per ora. L’annuncio arriva su Facebook da Massimo De Toma, il papà barese bloccato a Kinshasa con altre 23 famiglie italiane che da due mesi sono nel Congo per riportare in Italia i loro bambini adottati. 

 “Sono ancora a Kinshasa, ma presto torneremo a Bari, purtroppo senza nostra figlia, per ora….”.

A causa dei disordini che si stanno verificando a Kinshasa dove i ribelli hanno occupato i punti nevralgici della capitale, sembra allontanarsi sempre di più la possibilità che la Direzione generale per l’immigrazione della Repubblica democratica del Congo, possa concedere il visto d’uscita ai bambini adottati, ancora a tutti gli effetti congolesi.

Né potranno essere rinnovati i visti agli italiani in Congo. Inoltre, pare che le pratiche per l’adozione dovranno essere esaminate poi in Italia da una delegazione congolese. La mediazione della delegazione della Farnesina in Congo, dunque, al momento non sembra aver sortito gli effetti sperati dalle famiglie italiane, cioè potere tornare in Italia con i loro figli. Qualche giorno fa fu proprio il barese De Toma a dichiarare che “tornare senza i nostri figli sarebbe stata una evidente sconfitta politica del nostro Paese”.