Genova/ Antonio Olla, 82 anni, fracassa la testa alla convivente con la caffettiera e poi si suicida. Biglietto d’addio:”Abbiate pietà di me, non di lei che era un’arpia”

Pubblicato il 26 Luglio 2009 15:00 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2009 15:00

Le ha fracassato la testa con il manico della caffettiera, poi si è accomodato in poltrona e si è suicidato con il tubo del gas, non prima di aver scritto un biglietto destinato ai figli: «Abbiate pietà di me, non di lei che è un’arpia».

Un messaggio anche per i soccorritori: «Attenti al gas».

Antonio Olla, 82 anni, ha ucciso così la convivente, Teresa Pacetti, 77 anni. É accaduto a Genova Quarto.

L’uomo si era già da tempo separato dalla moglie e viveva con la Pacetti. Anche i rapporti con la nuova compagna, però, si erano deteriorati da tempo e Olla accusava la donna di tiranneggiarlo.

A trovare i cadaveri è stato uno dei figli  dei figli dell’omicida suicida, attorno alle 9.30 di domenica 25 luglio.  La squadra omicidi, intervenuta sul posto, ha confermato che i rapporti della coppia erano molto tesi e che avvenivano frequenti litigi.