Genova, anziano trovato morto: era nudo e legato al letto

Pubblicato il 1 Maggio 2012 10:27 | Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2012 18:42

GENOVA, 1 MAG – Un anziano ingegnere e’ stato trovato morto, nudo e legato al suo letto, col la faccia coperta di ecchimosi e lesioni e alcuni denti rotti. A scoprire il cadavere la notte scorsa sono stati i carabinieri che, grazie ai vigili del fuoco, sono entrati nell’appartamento dell’ingegnere, nel quartiere di Genova Marassi.

Un gioco erotico finito male? Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, sul corpo di Antonio G., 80 anni, e sul letto c’erano evidenti tracce di attività sessuale.

Mancava il portafoglio e la cassaforte sarebbe stata forzata a muro.

Scomparso anche il telefono cellulare. L’anziano è stato legato alla testiera del letto con una corda ed era completamente nudo. L’appartamento è stato lasciato in ordine e la porta chiusa. Il medico legale Marco Salvi che ha eseguito la ricognizione esterna del cadavere ha stabilito che il decesso potrebbe essere avvenuto tra sabato notte e domenica mattina. Sul volto dell’uomo alcune ecchimosi, lesioni agli zigomi e soprattutto alcuni denti rotti segni evidenti di percosse violente.

La cassaforte a muro che si trovava in camera presentava segni di tentativo di scasso ma non è stata aperta. Le indagini si sono concentrate sul mondo della prostituzione omosessuale: secondo alcuni testimoni, infatti, l’ingegnere riceveva spesso visite di ragazzi, per lo più stranieri. Alcuni sospettati sono stati sentiti in caserma mentre si tenta di rintracciare il cellulare dell’ingegnere attraverso le microcelle.

Il pm De Gennaro ha incaricato il medico legale Marco Salvi di effettuare l’autopsia sul corpo dell’anziano. L’esame dovrà chiarire oltre all’ora del decesso anche e soprattutto le cause effettive della morte che potrebbero non essere riconducibili alle percosse sul viso. Gli specialisti della scientifica dei Carabinieri stanno intanto cercando di isolare tra le tracce biologiche rilevate sul corpo dell’uomo e sulle lenzuola, dna diversi da quello dell’anziano.