Genova, arance al pesticida in 40 scuole elementari

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2016 17:44 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 17:51
Genova, arance al pesticida in 40 scuole elementari

Genova, arance al pesticida in 40 scuole elementari

GENOVA – Arance al pesticida in oltre 40 scuole elementari. Accade a Genova, dove una agguerrita rete di genitori ha messo in piedi un dossier che punta il dito contro la Cir Food, azienda bolognese fornitrice delle mense del Centro Est e Media Center. La Cir ha già fatto sapere di aver provveduto a ritirare i prodotti incriminati dalle cucine e di aver sospeso la fornitura di arance dalla piattaforma distributiva “in attesa che venga chiarita la situazione e vengano definite le eventuali responsabilità connesse”.

La frutta “incriminata” sarebbe arrivata nelle mense nelle giornate del 25 e del 29 novembre. Il Secolo XIX pubblica la lista completa delle scuole coinvolte:

Bertoncini, Don Acciai, Delfino, Bondi, San Luigi, Santa Sofia, Maddalena, Cabrini, La vita è bella, Piazza Sarzano, Via Bertani, Lagaccio e Monticelli. Nel levante l’elenco è ancora più lungo: Chighizola, Colombo di via Apparizione, D’Eramo, Da Verazzano, Durazzo, Fabrizi, Fermi di piazza Duca degli Abruzzi, Gianelli di via Mastrangelo, Gioiosa, Giustiniani, Gnecco Massa, Bavari, D’Eramo, Fabrizi, Il Pratone, Radice, Via Bottini, Via del Commercio, Via Olivieri, Via Somma, Jessie Mario, Manfredi, Novaro, Palli, Radice, San Desiderio, Tina Quaglia, Villa Stalder.

Mentre Cir Food e Comune giocano al rimbalzo sulle responsabilità. In particolare l’azienda bolognese chiama in ballo un’altra ditta, la Conor che, riporta il Secolo XIX,

“fornisce a Cir food garanzie della conformità delle proprie forniture attraverso un approfondito piano di campionamento annuale (oltre 1.000 campioni all’anno)”. Per il Comune “l’insetticida proibito è stato trovato solo nei campioni eseguiti sulla frutta della Cir ma precauzionalmente si è intervenuti chiedendo il ritiro di tutta la frutta appartenere allo stesso lotto”.

“Noi possiamo agire nei confronti del nostro interlocutore che è Cir – dice l’assessore Pino Boero – che sarà sanzionata secondo quello che prevede la convenzione, ma abbiamo anche intenzione di chiedere un intervento dell’avvocatura del Comune per agire in altre sedi”.