Genova, arrestato maestro di pattinaggio: accusato di abusi sui piccoli allievi di 9 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2019 1:15 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2019 1:15
Genova, arrestato maestro di pattinaggio: accusato di abusi sui piccoli allievi di 9 anni

Un maestro di pattinaggio e il suo piccolo allievo in una foto di repertorio

GENOVA – Ha capito che quello che il maestro di pattinaggio faceva non era giusto, guardando le serie tv. Così Enrico, 9 anni appena, (il nome è di fantasia) ha raccontato alla mamma quello che accadeva negli spogliatoi della palestra. Il suo istruttore, genovese di 24 anni, è stato arrestato a luglio all’aeroporto di Malpensa, mentre rientrava dagli Stati Uniti. L’accusa è di violenza sessuale su minore aggravata.

Abusi che si sarebbero ripetuti anche su un altro bambino della stessa età. Gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri di Genova stanno ora analizzando il materiale trovato sul computer e lo smartphone sequestrati all’istruttore. Da una prima analisi superficiale, non sarebbero emersi video o foto espliciti. Ma dalle chat e i messaggi che l’istruttore si scambiava con i due bambini emergerebbero le presunte molestie.

Il tutto, secondo il racconto delle vittime, sarebbe avvenuto negli spogliatoi della palestra ma anche in altri luoghi. In alcuni casi ci sarebbero state presunte violenze, in altri molestie continue tanto da diventare una abitudine. L’istruttore, è la ricostruzione degli investigatori, avrebbe carpito la fiducia dei suoi giovanissimi allievi ma anche dei familiari, con i suoi modi gentili e affabili. Modi che avrebbero aperto il cuore dei piccoli tanto da far credere loro che quanto accadeva fosse una cosa normale.

Da quanto emerso, il giovane avrebbe abusato dei due piccoli tra il 2015 e il 2016 in un caso, e tra il 2017 e il 2018 nell’altro. Per questo ultimo episodio, l’istruttore risultava già indagato ed era a processo. Mentre il primo in ordine cronologico sarebbe emerso solo a inizio di quest’anno quando il piccolo Enrico ha confessato tra le lacrime. Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se ci sono altri casi oltre quelli sin qui emersi. E per questo stanno passando al setaccio anche i viaggi in America, i profili social e i dispositivi elettronici.

Fonte: Ansa