Genova, bimbo in arresto cardiaco al centro commerciale: la madre lo rianima e lo salva

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 7:55 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 0:43
Bimbo in arresto cardiaco: la madre lo rianima e lo salva

L’ospedale Gaslini di Genova

GENOVA – Il cuore del figlio di un mese e mezzo smette di battere, colpito da un arresto cardiocircolatorio, ma la madre riesce a rianimarlo praticandogli il massaggio cardiaco guidata al telefono dagli operati del 118. Così il piccolo ha potuto riprendere a respirare.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 21 febbraio all’interno del negozio Oviesse del centro commerciale Fiumara di Sampierdarena, a Genova. La donna e il figlioletto erano in compagnia di nonna e zia del piccolo.

Quando i soccorritori sono arrivati, chiamati al 112, il piccolo aveva già ripreso a respirare. Il bimbo è stato così trasferito in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini dove è ricoverato in osservazione nel reparto di rianimazione: la prognosi è riservata.

Determinante per rianimare il piccolo oltre al primo intervento della madre anche quello dei volontari del soccorso della Fiumara muniti di defibrillatore. Subito dopo è intervenuto un medico rianimatore del Gaslini fuori servizio che era nel negozio e il medico di zona del 118. Il piccolo non soffre di patologie.

“Io ho solo seguito le indicazioni degli operatori del 118 e dopo avere adagiato il bimbo su uno scrivania ho provato a rianimarlo. Ma per fortuna, dopo l’appello lanciato dall’altoparlante dal centro commerciale, con i militi della pubblica assistenza muniti di defibrillatore, in pochi minuti è arrivato anche un medico rianimatore. Quando ho visto lui è stato come vedere un angelo: è stato quel medico a ridare la vita a mio figlio”: a dirlo è la mamma del bimbo.

Il medico rianimatore, Gabriele De Tonetti, dipendente del Gaslini, racconta: “Ero lì fuori servizio, mi sono trovato al momento giusto al posto giusto. Per fortuna i primi volontari giunti sul posto si sono dimostrati molto competenti e capaci. Determinante però è stato che fossero dotati del defibrillatore con annesse le placche pediatriche necessarie per rianimare i neonati”. Il cuore del bambino ha ripreso a battere dopo tre scariche “somministrate” dal rianimatore del Gaslini e una quarta dal medico del 118 nel frattempo giunto a bordo dell’auto medica.

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