Genova, maestre fanno colorare le sardine ai bimbi del nido. Scoppia la polemica

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2019 19:33 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 19:33
Genova, maestre fanno colorare le sardine ai bimbi del nido. Scoppia la polemica

Le sardine in piazza a Genova il 28 novembre scorso (Foto Ansa)

GENOVA – Hanno fatto colorare ai bimbi dell’asilo le sardine per la manifestazione che si è svolta il 28 novembre scorso in piazza De Ferrari a Genova. Per questo le maestre del nido vico Rosa, nel centro storico di Genova, sono finite al centro di interrogazioni in Consiglio comunale da parte delle esponenti del centrodestra, Marta Brusoni (Vince Genova) e Lorella Fontana (Lega). Le due hanno stigmatizzato il caso e chiesto all’amministrazione cosa intenda fare nei confronti di chi gestisce la struttura scolastica.

L’asilo, di proprietà comunale, è stato affidato alla cooperativa sociale Mignanego attraverso un bando pubblico nel 2015 con una concessione decennale. L’attività di laboratorio, anche se realizzata dalle maestre dopo aver chiesto l’autorizzazione dei genitori, è all’attenzione del Comune.

All’interrogazione ha risposto l’assessore alla Cultura Barbara Grosso, in vece del vicesindaco Stefano Balleari: “Il nido essendo assegnato con bando pubblico è sottoposto regolarmente a un monitoraggio da parte del Comune, l’ultimo è stato compiuto nella primavera del 2019, ed è stato appurato che al tempo il progetto pedagogico era declinato in maniera corretta”.

L’assessore ha però sottolineato che il Comune ha deciso di “convocare i responsabili della cooperativa per affrontare e comprendere la dinamica dei fatti accaduti”. Il gruppo consiliare della Lega ha richiesto una commissione sull’argomento.

“Giù le mani dai bimbi!”, è invece il commento del vicepresidente leghista del Senato, Roberto Calderoli. “Non entro nel merito dell’episodio specifico di una scuola genovese dove maestre di un asilo avrebbero fatto disegnare delle sardine ai bambini di tre anni in concomitanza con una loro manifestazione. Non mi interessa sapere se sia così oppure no, ma registro che da troppo tempo nelle nostre scuole ci sono cattivi maestri che fanno politica dalla cattedra e questo non lo possiamo accettare. Giù le mani dai bimbi, la politica si fa altrove, non dalla cattedra. Altrimenti si cambia mestiere”.

Per Paola Campi, legale rappresentante della cooperativa sociale Mignanego “è difficile pensare in che cosa consisterebbe un laboratorio politico con bambini di tre anni”. “Questo tipo di laboratorio – spiega – era stato chiesto da un gruppo di genitori, noi collaboriamo da sempre con i genitori. Allora abbiamo informato tutti, attraverso la nostra chat su whatsapp, che era stata richiesta questa attività e abbiamo scritto che se qualcuno fosse stato contrario poteva anche dircelo privatamente. In questo caso, per non discriminare, a quei piccoli avremmo fatto disegnare un totano o una balena”.

“Nessuna lamentela è arrivata e solo al termine dell’attività una mamma ha fatto polemica, dicendo che era stata svolta un’attività politica”.

Fonte: Ansa