Genova: violentavano prostitute. Condannati a 7 anni due poliziotti

Pubblicato il 26 maggio 2010 14:58 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 15:07

Approfittando della loro divisa e della qualifica di pubblici ufficiali, due poliziotti in servizio presso un commissariato ligure sono stati condannati dalla Cassazione a sette anni di reclusione per aver costretto più volte delle prostitute extracomunitarie clandestine ad avere rapporti sessuali sotto la minaccia del rimpatrio.

Gli abusi avvenivano nello stesso commissariato (non specificato in sentenza) dove i due agenti – Adriano C. 39 anni e Marco T. 40 anni – prestavano servizio. Senza successo i due imputati hanno fatto ricorso alla Suprema corte, protestando anche per l’eccessiva, a loro dire, asprezza della pena, inflitta loro nel 2009 dalla Corte d’appello di Genova.

Ma i Supremi giudici hanno risposto che la condanna è motivata dalla “gravità oggettiva dei fatti per avere i due agenti approfittato della loro posizione autoritaria e violato i relativi obblighi di tutela della legalità, per abusare della condizione di soggetti deboli (commettendo i delitti nella sede istituzionale dove lavoravano)”.

Inoltre, i Supremi giudici (sentenza 19919) hanno confermato il diniego delle attenuanti generiche per lo scorretto comportamento processuale dei due imputati, che sono “pesantemente intervenuti su alcuni testi, istigandoli a mentire”.