Genova, catturato pitone di 4 metri sul Bisagno VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2015 13:33
Genova, catturato pitone di 4 metri sul Bisagno

Genova, catturato pitone di 4 metri sul Bisagno

GENOVA – A Genova, sul greto del Bisagno è stato trovato un pitone forse fuggito da un appartamento della zona. Cinque persone hanno passato un pomeriggio “d’avventura” per cercare di catturare questo esemplare lungo 4 metri e mezzo. Il suo ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 16 novembre tra le sterpaglie e la vegetazione del letto semi asciutto del torrente, proprio alle spalle della stazione di Brignole.

Racconta Il Secolo XIX che si trattava di

“Un esemplare adulto, avvistato nei pressi di una delle scalinate che scendono all’alveo del corso d’acqua. Ad avvertire forze dell’ordine, polizia municipale e guardie zoofile le telefonate di cittadini e passanti che, camminando lungo gli argini del torrente all’altezza di via Moresco, lo hanno notato sdraiato tra gli scalini.

Un lieto fine per l’animale circondato da sguardi di stupore che ha catalizzato attenzione e curiosità da parte di tutto il quartiere. “Non si sa da quanto fosse qui ma era intorpidito per il freddo – spiega Gialorenzo Termanini, capogruppo delle guardie zoofile ambientali intervenute sul posto – di solito vivono ad una temperatura media di 27 o 28 gradi, ora ci aggiriamo tra i 18 e i 20. È capitato di trovare altri esemplari di rettili simili in questa zona, che però in pieno inverno non erano poi riusciti a sopravvivere”. Lui, invece, era abbastanza tranquillo. E aveva mangiato da poco, come fanno notare gli agenti indicando un rigonfiamento del ventre. Non l’unico animale esotico sorpreso “a spasso” per il torrente negli ultimi tempi.

Francesco Surace, commissario del reparto ambiente della polizia municipale di Genova  ha raccontato che

Il Bisagno sta diventando esotico, tra pitoni, camaleonti, iguane avvistati segnalati e poi tratti in salvo in questa zona”. E catturarli è tutt’altro che semplice.

“Abbiamo avuto anche la collaborazione di colleghi del territorio – sottolinea anche il commissario Mauro Badi – L’operazione era particolare, non è un serpente pericoloso ma potrebbe mordere se spaventato. Si tratta di esemplari che è consentito tenere in casa in appositi terrai. Dovrebbero essere registrati e avere un chip identificativo, provvederemo ora ai controlli del caso”.

L’animale è stato poi preso in carico dalla guardia forestale attrezzata per una sistemazione temporanea e il successivo affidamento ad enti che si occupino del ritrovamento di animali esotici”.

Il Secolo XIX posta anche un filmato, realizzato da  Alberto Maria Vedova: