Genova/ Gian Andrea Cavalli, professore universitario muore in moto allo svincolo autostradale. Stava rientrando a casa per pranzo

Pubblicato il 18 Luglio 2009 11:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2009 11:41

Si chiamava Gian Andrea Cavalli l’ingegnere di 37 anni, che viveva al civico 3 di via Santa Chiara, a Genova, nel quartiere di Carignano. È il terzo incidente mortale in tre giorni quello che ieri ha avuto per vittima il docente universitario e insegnante della Federazione italiana fitness.

All’ora di pranzo ha perso il controllo della sua moto, una Yamaha R1, mentre si trovava sulla rampa d’uscita dello svincolo autostradale di Genova Est. I soccorsi, la volata al San Martino. Ma dopo quattro ore, il cuore di Cavalli ha smesso di lottare.

Sono le 13 quando il trentasettenne, che insegnava “Sicurezza nei cantieri” alla facoltà di Ingegneria, sta viaggiando in moto sull’autostrada A10, verso il centro città. Rientra a casa per pranzo, dopo aver trascorso la mattina con Roberto. Amico e futuro socio per quella che avrebbe dovuto essere la loro avventura più importante: «Il 31 agosto avremmo dovuto aprire insieme un centro fitness a Sestri Ponente – spiega Roberto, in ospedale – In mattinata siamo andati a vedere le borse per i clienti».

Ad un tratto però qualcosa non va come dovrebbe. Cavalli perde il controllo della sua due ruote. Un incidente a solo, dirà più tardi la polizia stradale di Sampierdarena, dopo aver effettuato i primi accertamenti. La Yamaha R1 finisce contro il guard rail e l’uomo viene disarcionato dalla sella, finendo rovinosamente a terra. «Tutte le decisioni importanti per il centro fitness le avevamo già prese – spiega Roberto – Così il 31 agosto, quando apriremo, su quella palestra resterà resterà la firma tangibile di Gian Andrea. Era la sua vita».