Genova, donna di 27 anni morta di meningite fulminante: stroncata in poche ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2019 16:03 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2019 18:35
Meningite fulminante, Ilaria Caccia morta a 27 anni a Genova

Foto archivio ANSA

GENOVA – Una donna di 27 anni è morta in poche ore per una meningite fulminante il 18 novembre all’ospedale San Martino di Genova. Ilaria Caccia era stata ricoverata in pronto soccorso domenica, ma il decorso dell’infezione è stato rapido e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla.

L’Asl ha attivato la profilassi per tutti coloro che hanno avuto contatti con la giovane, che è stata uccisa dal ceppo ti tipo C, il più aggressivo e letale.

La Caccia viveva nel quartiere San Martino a Genova e lavorava come cameriera. La sera di sabato 16 novembre ha partecipato a una festa nella parrocchia di via padre Semeria. Poi domenica ha iniziato a stare male ed è stata portata in ospedale, dove è stata ricoverata in Rianimazione per una sepsi meningococcica.

Matteo Bassetti, direttore dell’unità operativa Malattie infettive del Policlinico San Martino, ha dichiarato all’ANSA: “Si tratta di una sepsi meningococcica, un’infezione che riguarda prioritariamente il sangue. C’è stato anche un interessamento iniziale a livello delle meningi, ma ha avuto una rapida disseminazione”.

Per Ilaria, quindi, la meningite si è rivelata letale: “Il decorso è rapidissimo, ma tranquillizziamo i cittadini: questi casi a livello nazionale sono pochissimi”. La contrazione del meningococco è avvenuta verosimilmente per vie respiratorie ma le analisi sono in corso.

Bassetti ha commentato: “Il batterio è arrivato nel sangue creando un’infezione devastante creando uno shock settico, la paziente è stata messa immediatamente in terapia antibiotica, ma purtroppo queste infezioni sono devastanti. Ahimè non si poteva fare niente. La ragazza aveva sulla pelle delle macchie scure per la coagulazione del sangue”.

Filippo Ansaldi, professore e direttore della Prevenzione e Programmazione sanitaria di Alisa, sottolinea all’ANSA: “E’ stato un decorso tumultuoso della malattia, un decorso talmente rapido che non si poteva fare niente”. In Liguria i casi di sepsi da meningococco sono molto rari, “parliamo di numeri molto piccoli”, spiega Ansaldi. Non è ancora noto quale tipo di meningococco ha colpito la donna. Dopo la diagnosi di meningite, la Asl ha attivato le procedure di profilassi per tutte le persone che sono entrate in contatto con la giovane prima della sua morte.

Dai test microbiologici effettuati dall’equipe medica diretta dalla professoressa Anna Marchese presso il reparto di Microbiologia dell’Ospedale San Martino di Genova, è emerso che il meningocco che ha provocato il decesso della giovane paziente appartiene al sierogruppo C. Lo rende noto l’ospedale : “Insieme al B, il sierogruppo C risulta essere il più frequente e aggressivo in Italia e in Europa, secondo casistica”. (Fonte ANSA)