Genova, militanti di CasaPound indagati per l’accoltellamento ad un antifascista

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 5:44 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 22:56
Militanti di CasaPound indagati per l'accoltellamento ad un antifascista a Genova

Militanti di CasaPound (foto Ansa)

GENOVA – Tre militanti di estrema destra di CasaPound sono indagati per l’accoltellamento di un antifascista avvenuto a Genova la sera del 12 gennaio. I tre sono accusati di tentato omicidio in concorso.

La vittima, 36 anni, la sera di venerdì 12 gennaio stava attaccando dei manifesti insieme ad un gruppo di attivisti ad un centinaio di metri dalla sede di CasaPound.

Il numero degli indagati sembra però destinato a salire: la Digos sta procedendo in questi giorni a numerosi interrogatori e non è escluso che altri militanti di destra, quasi tutti giovanissimi, siano indagati per lo stesso reato o per altro reato che configuri l’ipotesi di favoreggiamento.

Il gruppo quella sera, intorno alle 23, era uscito compatto dalla sede di CasaPound brandendo alcune bottiglie, delle cinture e almeno un coltello per aggredire gli antifascisti che si trovavano in piazza Tommaseo. Si era trattato di un attacco fulmineo, durato una decina di minuti, in cui alcuni di loro hanno aggredito il giovane di 36 anni.

Per metà marzo intanto sono attesi i risultati della perizia medico-legale che il sostituto procuratore Marco Zocco ha affidato al professor Luca Tajana dell’università di Pavia che dovrà analizzare la dinamica dell’aggressione e la tipologia della ferita subita dalla vittima. A seconda dell’esito della perizia non è escluso che il reato possa essere riformulato da tentato omicidio a lesioni.