Genova, oro dei morti rubato dalla cassaforte. Il codice…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2015 16:00 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2015 16:00
Genova, oro dei morti rubato dalla cassaforte. Il codice...

Genova, oro dei morti rubato dalla cassaforte. Il codice…

GENOVA – L’oro dei morti custodito nella cassaforte dell’ospedale Galliera, a Genova, è stato rubato. Un furto che è prova di abilità e rimane un giallo: solo 5 persone nella struttura hanno il codice di apertura della cassaforte, che non presenta segni di infrazione.

Tommaso Fregatti sul Secolo XIX scrive che si trattava di un vero e proprio tesoro accumulato in 30 anni e costituito da oro, gioielli e ricordi dei defunti che erano morti in ospedale e non avevano parenti:

“Un tesoro, accumulato negli anni e sparito in un attimo che era custodito in una cassaforte misteriosamente violata. Solo in cinque avevano il codice di apertura. Tutti dipendenti del Galliera, tutti funzionari della direzione amministrativa. Conosciuti, stimati e rispettati. Nessuno ancora riesce a spiegarsi come il contenitore blindato possa essere stato aperto senza essere stata tagliato o forzato. Una cosa è certa: il ladro conosceva il codice.Dove l’ha preso? Come ha fatto a conoscerlo? Domande alle quali in questo momento nessuno riesce a dare una risposta.

I carabinieri sono al lavoro dalla mattina del 7 settembre scorso, quando il furto è stato scoperto e denunciato. L’indagine è stata affidata ai militari del nucleo investigativo che lavorano a stretto contatto con i pm del gruppo criminalità organizzata della Procura. Sono loro in queste ore a condurre gli interrogatori, a visionare le immagini delle telecamere, a cercare tracce o impronte che possano dare una svolta all’inchiesta.

Sono già decine le persone ascoltate negli uffici di forte San Giuliano. I carabinieri cercano spunti, appigli, errori. Elementi per arrivare ad identificare il professionista del furto. E anche eventuali basisti che possano averlo aiutato. Dalla direzione dell’ospedale nessun commento sull’accaduto”.