Genova, positivo al coronavirus scappa dall’ospedale: ritrovato nel terrazzino di una casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 15:19 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 15:19
Genova, positivo al coronavirus scappa dall'ospedale: ritrovato nel terrazzino di una casa

Genova, positivo al coronavirus scappa dall’ospedale: ritrovato nel terrazzino di una casa (foto Ansa)

Genova, positivo al Covid scappa dall’ospedale e viene ritrovato nel terrazzino di una abitazione.

È successo questa mattina a Genova.  E’ la seconda ‘evasione’ in città di pazienti covid-positivi.

L’uomo, un bulgaro di 47 anni, è scappato dal Galliera di Genova. L’uomo è stato poi segnalato da un passante mentre era vicino alla recinzione di una casa ad Albaro.

All’arrivo dei carabinieri è scappato fino in corso Gastaldi dove si è buttato su un terrazzino.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. L’uomo è stato denunciato ed è stato riportato al Galliera.

Speranza: “Curva dei contagi si sta stabilizzando, prossimi 7-10 giorni decisivi”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato che il picco dell’epidemia da Covid-19 in Italia potrebbe arrivare la prossima settimana.

“Resto molto prudente, ma i nostri esperti del Cts ci dicono che la curva dei contagi si va stabilizzando. È ancora presto per dirlo, ma ci sono valide ragioni per credere che le ultime misure comincino a dare qualche risultato” dice il ministro della Salute Roberto Speranza a La Stampa, avvertendo che “i prossimi 7-10 giorni saranno decisivi”.

A proposito degli scontri che in alcuni casi sono stati anche duri con le Regioni, dichiara: “Tutti si lamentano, il giorno dopo”, ma “i passaggi da una zona all’altra sono una forma di tutela della salute dei cittadini e non una pagella politica per i presidenti di regione”.

“Oggi la situazione è diversa da marzo – rileva – allora non avevamo le mascherine, non avevamo le terapie intensive, non avevamo protocolli farmacologici. Oggi siamo in difficoltà, su qualche fronte siamo anche in ritardo, ma non combattiamo a mani nude come sette mesi fa”.

Speranza sui contagi

“Negli ultimi mesi abbiamo avuto il cosiddetto aumento esponenziale di terapie intensive: un giorno 20 ricoveri, il giorno dopo 40, quello dopo ancora 80, e poi 120, e così via. A questi ritmi è chiaro che il sistema non regge – mette in evidenza – ma se guardiamo alla media mobile dell’ultima settimana ci siamo assestati intorno a quota 100. Se ci stabilizziamo su questi livelli anche la settimana prossima, abbiamo fondate ragioni per ritenere che siamo arrivati al cosiddetto ‘plateau’, che equivale poi a un indice Rt uguale a 1. Vuol dire che per ogni nuovo contagiato che entra in intensiva un altro ne esce. Il nostro auspicio è che nella settimana ancora successiva, grazie alle ultime ordinanze sull’allargamento della zona rossa, l’indice possa scendere sotto 1″.

Capitolo vaccino

Quanto al vaccino, Speranza osserva: “All’inizio avremo solo una quota minima di dosi” per “1,7 milioni di persone, tra personale medico-sanitario e Rsa. La prima giornata di vaccinazioni prevedo si possa organizzare tra la terza e la quarta settimana di gennaio. Per le vere vaccinazioni di massa dovremo aspettare il secondo semestre del 2021”. Mentre per le Feste di Natale “la mia testa è concentrata su quello che accadrà alla fine della prossima settimana; su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre. Questa, per me, è davvero una discussione lunare”. (fonte ANSA)