Genova, presunte mazzette sugli appalti post-alluvione. Indaga la procura

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 12:39 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 12:49

GENOVA – Mazzette sugli appalti post-alluvione. La procura di Genova ha aperto un’inchiesta su una presunta lobby di imprenditori e funzionari del provveditorato alle opere pubbliche, gia’ indagati a vario titolo per corruzione. Secondo l’accusa, l’ipotetica ‘cricca’ tramava per accaparrarsi i lavori di somma urgenza per il ripristino delle aree alluvionate. E’ quanto emerge da un rapporto della guardia di finanza pubblicato il 10 gennaio dal Secolo XIX. ”Non possiamo negare – si limita ad affermare all’Ansa la Procura di Genova – l’esistenza degli atti della guardia di finanza pubblicati oggi”.

”Nel corso dei recenti eventi alluvionali – si legge nel rapporto della guardia di finanza pubblicato dal quotidiano genovese – si sono registrate numerose conversazioni” tra i titolari delle aziende coinvolte e i funzionari pubblici. Secondo le fiamme gialle sarebbero state ”finalizzate all’organizzazione di incontri per discutere, presumibilmente, degli eventi alluvionali. E per avere l’occasione di ottenere lavori di somma urgenza”.

Le conversazioni telefoniche sarebbero state registrare lo stesso 4 novembre, il giorno dell’alluvione che a Genova ha causato la morte di quattro donne e due bambine e danni per decine di milioni di euro. E sarebbero proseguite ”in maniera vertiginosa”, scrive il Secolo XIX, dopo quella data. La vicenda ricorda da vicino, con i dovuti distinguo, quella dell’imprenditore campano Francesco Maria De Vito Piscicelli, intercettato mentre rideva dei terremotati dell’Aquila pensando ai futuro guadagni sulla ricostruzione.