Genova: il Salone Nautico si apre tra le proteste, gli imprenditori disertano

Pubblicato il 6 ottobre 2012 12:54 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2012 12:54

GENOVA –  “Il Governo continua a tartassare il settore nautica. Di questo passo, il prossimo anno il Salone Nautico non lo facciamo più”. E’ lo sfogo di Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, la Confindustria nautica, prima della cerimonia di apertura della 52° edizione del boat show genovese. Una kermesse che inizia con una protesta contro l’esecutivo.

“Per la prima volta dalla fondazione del Salone – prosegue Albertoni – noi imprenditori della nautica non parteciperemo, in segno di protesta contro il Governo, alla cerimonia inaugurale dell’alzabandiera, che apre tradizionalmente l’esposizione”. Inoltre, quando il viceministro delle Infrastrutture e trasporti Mario Ciaccia, farà il consueto giro dei padiglioni con le autorità, “gli imprenditori usciranno dagli stand, lasciandoli vuoti, a simboleggiare il disagio del comparto”.

Ma non solo gli imprenditori. I vigili urbani di Genova hanno infatti dato vita ad una singolare protesta camminando su e giù per le strisce pedonali davanti al Salone Nautico e bloccando di fatto la strada. La protesta si è svolta sotto gli occhi dei colleghi impegnati a regolare la viabilità nel giorno dell’inaugurazione del Salone. I manifestanti non hanno effettuato sit in perché – spiegano – “si tratterebbe di un reato” ma hanno impegnato le strisce pedonali costringendo gli automobilisti a fermarsi.