Genova. Viaggi a “scrocco” sui taxi: pagano il debito, no processo per truffa

Pubblicato il 4 Luglio 2012 13:41 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2012 13:47

GENOVA – Viaggiavano sui taxi a “scrocco”, secondo quanto scrive il Secolo XIX. Un notaio di Genova si è visto presentare un conto di oltre 5 mila euro dalla società di taxi a cui era abbonato società di taxi. I viaggi però erano stati eseguiti da persone di famiglie “bene”, come riporta il Secolo XIX, che erano venute in possesso del suo codice e lo utilizzavano per spostarsi gratis nella città.

Il pm Silvio Franz avrebbe richiesto il rinvio a processo per truffa per 19 indagati. Il notaio ha denunciato la vicenda dopo che si è visto arrivare una “bolletta” di oltre 5 mila euro, ben superiore ai circa 200 euro al mese pagati normalmente. La questione però non si risolverà nell’aula di un tribunale, afferma il Secolo XIX. Gli indagati avrebbero deciso di sanare il proprio debito ed alla fine hanno cacciato dalle proprie tasche i soldi delle corse. Per il Secolo XIX si tratterebbe di un pentimento dell’ultimo minuto, per un “tentativo di scrocco” non andato a buon fine.