Genova, vigilessa ruba borsetta. Licenziata ma il giudice la risarcisce

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 16:34 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 16:35
Genova, vigilessa ruba una borsetta. Licenziata ma il giudice la risarcisce

Genova, vigilessa ruba una borsetta. Licenziata ma il giudice la risarcisce

GENOVA – Le telecamere della discoteca la riprendono mentre ruba una borsetta di un’altra cliente. I colleghi la coprono, i capi non intervengono. Ma alla fine la notizia finisce sui giornali, perché la ladra in questione è una vigilessa. E il corpo dei vigili è costretto a prendere provvedimenti: ritiro dell’arma, sospensione e infine licenziamento. L’ex vigilessa però fa ricorso in tribunale e il giudice le dà ragione. Non la riassunzione, ma le riconosce un indennizzo: un anno e mezzo di stipendio perché all’epoca dei fatti la donna soffriva di “gravi problemi psicologici”.

Succede a Genova, la storia è raccontata sul Secolo XIX, che definisce il caso “emblematico degli effetti di quel che resta dell’articolo 18“. Per il quotidiano ligure la decisione del giudice è quantomeno sconcertante.

Il furto risale alla notte tra il 5 e il 6 gennaio 2013: la vigilessa sottrae la borsetta a un’altra donna e corre a nascondersi in bagno con la refurtiva. I vigilantes la smascherano grazie alle immagini della videosorveglianza. A quel punto sono i suoi stessi colleghi a intervenire e a spiegare alla vittima il grave disagio che la vigilessa sta patendo.

Disagio dietro al quale la donna si è trincerata anche in Tribunale. La donna in discoteca le ha creduto e si è accontentata delle scuse e della restituzione del malloppo. Il giudice ha fatto altrettanto, giudicando il suo licenziamento “illegittimo” e ordinando il pagamento di un indennizzo pari a 18 mensilità.