Genovese, il Riesame: “Deve tornare in carcere. Da casa può ancora delinquere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2014 14:37 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2014 14:37
Genovese, il Riesame: "Deve tornare in carcere. Da casa può ancora delinquere"

Francantonio Genovese (Foto Lapresse)

MESSINA – Francantonio Genovese dovrà tornare in carcere: per i giudici del Tribunale del Riesame di Messina la sua casa, dove si trova agli arresti domiciliari dal 21 maggio scorso, è una specie di “località protetta” dove il deputato del Pd potrebbe “continuare a mantenere in vita rapporti e attività illecite” attraverso una rete di prestanome.

I giudici hanno così accolto l’appello della Procura e annullato l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che scarcerava il deputato indagato per associazione per delinquere, truffa e frode nell’ambito dell’inchiesta sui corsi d’oro della formazione professionale in Sicilia.

Perché l’ordinanza diventi esecutiva, però, si deve attendere la sentenza della Corte di Cassazione.

Genovese si era costituito nel carcere di Messina subito dopo che la Camera dei deputati aveva votato l‘autorizzazione al suo arresto.

Dopo l’interrogatorio di garanzia il gip aveva ritenuto che “permane il concreto pericolo di reiterazione di analoghe condotte criminose”, ma allo stesso tempo erano “attenuate le esigenze cautelari” tenuto conto anche dell’atteggiamento dell’indagato il quale, “pur avendo la concreta possibilità di sottrarsi all’esecuzione della misura, durante l’esame dinanzi alla Camera dei deputati, si è spontaneamente costituito”. Una decisione che adesso il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso presentato dalla Procura di Messina, ha ribaltato.