Gessica Mambretti ha sedato il figlio Patrick poi l’ha ucciso con una pietra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 20:06 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 20:07
Gessica Mambretti ha sedato il figlio Patrick poi l'ha ucciso con una pietra

Gessica Mambretti ha sedato il figlio Patrick poi l’ha ucciso con una pietra

BERGAMO – Patrick Lorenzi, 9 anni, non ha ferite da reazione sul suo corpo, significa che non si è difeso quando sua madre l’ho ucciso con una pietra. Per questo i medici che hanno condotto l’autopsia dicono che probabilmente il bambino è stato sedato prima di ricevere i due colpi alla testa che lo hanno ucciso. Con ogni probabilità si è trattato di un omicidio-suicidio: Gessica Mambretti, la mamma del bambino, è stata trovata morta poco distante al corpo del figlio, sul monte Avaro a Cusio, alta Val Brembana.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti Gessica prima ha ucciso i due furetti che madre e figlio si erano portati da casa e che lei aveva scelto anche come sua immagine del profilo su Facebook. Poco dopo si è accanita sul figlio Patrick Lorenzi, che avrebbe compiuto 10 anni a febbraio, colpendolo con una pietra alla testa. Poi si è tolta la vita, buttandosi in un dirupo.

Il pomeriggio del 27 agosto, con i due furetti, due zaini e una tenda azzurra,  Gessica e Patrick avevano lasciato la casa di Ponteranica e raggiunto con la Fiat Panda rossa (trovata posteggiata nel parcheggio di un ristorante) i piani del monte Avaro. Al ristorante vengono visti alle 17,30. “Dov’è un punto con un bel panorama e degli strapiombi?”, chiede Gessica al titolare. Patrick verrà trovato dal Soccorso alpino oltre ventiquattro ore dopo, alle 23 di giovedì, a circa 300 metri dalla tenda. Ucciso il bimbo, ormai in balia di chissà quali pensieri, Gessica è poi salita fino a 2.100 metri dai 1.850 della tenda e si è lasciata cadere in un precipizio. Seguita dai servizi sociali di Ponteranica, temeva che le portassero via il bambino per via della sua depressione. Per questo ha deciso di portarlo con sé in montagna per l’ultima volta e farla finita per sempre.