Giacomo Oldrati chiede di restare in carcere: “Posso rifarlo”. Cosa, torturare ragazze?

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 7 giugno 2019 12:31 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2019 13:24
Giacomo Oldrati chiede ai giudici di restare in carcere: "Posso rifarlo". Cosa, segregare ragazze?

Giacomo Oldrati chiede di restare in carcere: “Posso rifarlo”. Cosa, segregare ragazze? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Giacomo Oldrati chiede di restare in carcere. E’ lui stesso (secondo quanto riferisce l’Ansa) a chiederlo ai giudici: “Tenetemi dentro, posso rifarlo”. Rifare cosa? Quello per cui è stato arrestato: Oldrati è accusato di aver segregato la sua fidanzata in casa e di averla seviziata e picchiata. Un’accusa che in passato aveva ricevuto già da altre donne. Solo che questa volta la ragazza si è lanciata da un balcone a Milano.

Oldrati è stato arrestato lo scorso 4 giugno per sequestro di persona e lesioni gravissime. Il gip Ilaria De Magistris ha disposto la misura cautelare per “pericolo di reiterazione del reato”. Il giudice, che ha accolto la richiesta del pm Paolo Filippini, ha deciso che Oldrati deve rimanere in carcere (poteva anche decidere per una misura di sicurezza in una ‘Rems’, ritenendolo incompatibile per i suoi disturbi psichici), in attesa che possa, poi, iniziare più avanti un percorso in una struttura sanitaria, poiché è affetto da un pesante disturbo psichiatrico.

Racconta l’Ansa che lo stesso 40enne, nell’interrogatorio di garanzia di ieri, ha ammesso di avere tenuto rinchiusa per giorni la 26enne e di averla seviziata con calci e pugni e averla costretta a fare dei bagni gelati. “Sì l’ho picchiata, l’ho rinchiusa, ho problemi psichiatrici”, avrebbe detto al gip, a cui ha fatto l’elenco dei medici con cui è in cura per via della sua patologia.

5 x 1000

Lo scorso 4 giugno, dopo essere stata tenuta prigioniera per quattro giorni, la donna è riuscita a fuggire buttandosi dalla finestra del primo piano del palazzo, in via Biella, a Milano. Si è lanciata senza vestiti, approfittando di un momento di distrazione del compagno.

Oldrati era stato assolto a Bologna nel gennaio 2018 per aggressioni simili perché considerato incapace di intendere e di volere per un disturbo bipolare. In seguito, l’uomo era stato qualche tempo in un ex ospedale psichiatrico giudiziario. Tuttavia, di recente era stato dimesso ed era seguito dai medici di un centro psicosociale di Milano per via dei suoi disturbi mentali. (Fonte Ansa).