Giacomo Sartori trovato morto, scomparso 6 giorni fa: si è ucciso impiccandosi con un cavo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2021 - 12:06 OLTRE 6 MESI FA
Giacomo Sartori trovato morto, scomparso 6 giorni fa: forse ucciso da chi gli ha rubato lo zaino

Giacomo Sartori trovato morto, scomparso 6 giorni fa: si è ucciso impiccandosi con un cavo

E’ stato trovato il corpo senza vita di Giacomo Sartori, il 29enne di Mel (Belluno) di cui si erano perse le tracce a Milano la sera del 18 settembre scorso. Il cadavere del ragazzo è stato trovato a Casorate Primo (Pavia), vicino al luogo dove si trovava anche la sua auto. Giacomo Sartori si è ucciso impiccandosi con un cavo elettrico.

Perché il suicidio di Giacomo Sartori?

Giacomo Sartori stava seguendo i ladri che gli avevano rubato lo zaino con i suoi pc, il suo cellulare aziendale e i suoi documenti. Magari stava usando un’app e stava seguendo una mappa. Questa è l’ultima ipotesi intorno alla scomparsa e al suicidio di Giacomo Sartori. Sartori, informatico, era stato visto per l’ultima volta in una enoteca in Porta Venezia. Qui, secondo le ricostruzioni, gli era stato rubato lo zaino mentre era con gli amici. Da qui, dopo il furto, aveva deciso di andarsene. “Sembrava scosso” dicono e raccontano gli amici. D’altronde poco tempo fa il ventinovenne era già stato derubato. Tutto è successo intorno alle 23, 23.30. 

Sartori stava inseguendo i ladri?

Nello zaino Sartori aveva due computer, uno personale e uno dell’azienda dove lavorava, i soldi, i documenti e il telefono aziendale. Di lui, di Sartori, da questo punto in poi non si è saputo più nulla. La sua auto è stata trovata soltanto mercoledì dal proprietario della Cascina Caiella di Casorate Primo, a 30 chilometri da Milano. Quindi lontano da tutto. Un luogo che con l’informatico non ha nulla a che fare. L’ipotesi quindi è che Sartori sia arrivato lì seguendo le tracce del cellulare aziendale. 

Il ritrovamento della macchina

La macchina è stata trovata chiusa. A bordo c’era solo la ricevuta del mancato pagamento dell’autostrada A7. Ventuno chilometri di autostrada che l’informatico non ha potuto pagare essendo senza soldi. Sullo scontrino l’orario: Sartori ha percorso quei chilometri tra le 2 e le 2.20. Alle 2.30 il suo cellulare è in funzione. Nessuna chiamata. Forse ha provato a chiamare, via WhatsApp, il fratello. Sempre a quell’ora la sua macchina viene ripresa a girare a lungo per le vie del centro di Casorate, poi viene inquadrata di nuovo a Motta Visconti. Sartori probabilmente stava cercando i ladri quindi. Nella stessa zona una troupe Rai arrivata sul posto due giorni fa è stata derubata delle telecamere e dello zaino.