Giampaolo Giuliani è morto: lo studioso che diceva di aver previsto il Terremoto dell’Aquila nel 2009

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2022 - 13:45
Giampaolo Giuliani è morto: lo studioso che diceva di aver previsto il Terremoto dell'Aquila nel 2009

Giampaolo Giuliani è morto: lo studioso che diceva di aver previsto il Terremoto dell’Aquila nel 2009 (Foto Ansa)

Se ne è andato all’età di 75 anni Giampaolo Giuliani, il ricercatore che con i suoi studi sui precursori sismici aveva annunciato il Terremoto dell’Aquila nel 2009. Giuliani, ex tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario distaccato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, è morto a L’Aquila dopo una breve malattia. 

Il suo nome resterà nell’immaginario di tutti legato al 6 aprile del 2009, quando il terremoto svegliò l’Aquila provocando 309 morti e 1.600 feriti. Giuliani affermò che le sue apparecchiature avevano rilevato un incremento significativo di radon in associazione a uno sciame sismico, segnale ritenuto premonitore della forte scossa di terremoto.

Giampaolo Giuliani, gli studi sul radon

Giampaolo Giuliani aveva iniziato a studiare i precursori dei terremoti insieme ad alcuni collaboratori, a seguito di un terremoto verificatosi in Turchia nel 1999. 

Realizzò anche un personale rilevatore di radon, col quale a fine ottobre 2002 aveva rilevato un aumento significativo del gas nobile radioattivo e allertò la Protezione Civile abruzzese su una possibile, forte scossa di terremoto, non avendo però indicazioni sulla posizione. Il 31 ottobre una fortissima scossa di terremoto colpì il Molise, provocando 30 vittime.

Giampaolo Giuliani, lo scontro con Bertolaso

A seguito del terremoto dell’Aquila Giuliani si scagliò apertamente contro la comunità scientifica, sostenendo che vi fosse la possibilità che il devastante terremoto del 2009 potesse essere previsto.

Le teorie di Giuliani furono duramente criticate anche da Guido Bertolaso, all’epoca capo della Protezione Civile. 

Tuttavia ancora oggi gli scienziati sono compatti nel ritenere che non esiste un metodo efficace per prevedere i terremoti.